Bardi: «Il Palermo è la più forte, ma il Mantova se la giocherà»

Il portiere biancorosso, con un recente passato in rosanero presenta il match del Martelli: “Abbiamo tanta fame, possiamo dire la nostra”

Bardi: «Il Palermo è la più forte, ma il Mantova se la giocherà»

Trentaquattro anni, una lunga esperienza tra Serie A e Serie B e la capacità di leggere i momenti della stagione con la lucidità di chi ne ha viste tante. Francesco Bardi è uno dei veterani dello spogliatoio del Mantova e, alla vigilia della sfida più attesa, sa bene quanto sia importante non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Sabato (ore 17.15) al Martelli i biancorossi affronteranno il Palermo, capolista solitario, in uno stadio sold out e in una gara che mette di fronte la seconda e la prima della classe.

Un appuntamento di grande prestigio per la squadra di Modesto, chiamata a misurarsi con una delle principali candidate alla promozione. Bardi, che conosce bene il campionato e le sue insidie, invita a vivere l’attesa con la giusta mentalità, senza perdere di vista il lavoro e le proprie qualità.

Bardi, come state vivendo l’attesa per questa gara?

«Con serenità. Veniamo da un inizio molto positivo, stiamo lavorando forte seguendo le indicazioni del mister. Sabato affronteremo la squadra più forte del campionato. Sappiamo che sarà dura, ma abbiamo tanta fame e possiamo dire la nostra».

Con quali armi potrete provare a mettere in difficoltà i rosanero?

«Il sacrificio, l’impegno, la fame appunto. Dobbiamo lottare su ogni pallone, come sempre».

La gara di Coppa Italia può rappresentare un punto di riferimento per preparare questa sfida?

«Non credo, sono due contesti diversi. Certo, da quella partita abbiamo preso spunti e motivazioni. Ma questa è un’altra cosa. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e dare tutto quello che abbiamo. Solo così potremo toglierci delle soddisfazioni».

Secondo te, il Palermo cambierà atteggiamento rispetto a quella partita?

«Questo non lo so. Di sicuro non deve cambiare il nostro. In Coppa non siamo stati bravi negli ultimi 10 minuti, però per il resto è stata una gara combattuta. Ecco, anche domani dovremo scendere in campo con quel piglio lì. Il Mantova non deve avere paura».

Quanto può incidere il Martelli tutto esaurito?

«Tanto. Il calore dei tifosi l’ho avvertito dal primo giorno che ho messo piede a Mantova. Loro sono orgogliosi di noi e questo ci dà una carica fortissima. Sono soprattutto i giovani a trarne beneficio».

Tra i tanti campioni del Palermo, chi temete di più?

«Più che di singoli parlerei di squadra. La forza del Palermo è nel collettivo e bisogna fare attenzione a tutti i particolari. Non va lasciato nulla al caso».

Qual è stato il miglior Mantova visto fin qui?

«Il miglior Mantova, in realtà, deve ancora mostrarsi. Vedo grandi margini di miglioramento. Parlo a livello di squadra e di singoli. E parlo sul piano tecnico-tattico, mentre su quello caratteriale possiamo già contare su giocatori dalla grande personalità come Trimboli, Cella, Castellini…».

Un’eventuale vittoria contro la capolista potrebbe cambiare le prospettive della stagione?

«Io ragiono partita per partita. So per esperienza che, specialmente in Serie B, se abbassi per poco la concentrazione, poi è un attimo perdersi. Quindi il mio consiglio è: mai staccare la testa. E non pensiamo a obiettivi a lungo termine».

Per te sarà anche una sfida da ex, dopo la breve esperienza a Palermo. Che ricordo conservi di quella parentesi?

«La mia esperienza a Palermo è stata breve, solo sei mesi, ma non ho rimpianti. Anche perché poi mi ha preso il Mantova, dove ho trovato un ambiente splendido e in cui mi sento coinvolto al massimo».

Parole che raccontano il presente e la mentalità con cui il Mantova vuole affrontare il big match. Da una parte la forza di una capolista costruita per puntare in alto, dall’altra la voglia dei biancorossi di continuare a sorprendere, sostenuti da un Martelli che si annuncia caldissimo. Bardi indica la strada: sacrificio, attenzione e nessuna paura. Perché, al di là della classifica e del prestigio dell’avversario, la partita si giocherà soprattutto sulla capacità di restare concentrati per tutti i novanta minuti.

(fonte La Voce di Mantova)

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