Brutti: «A Catanzaro servirà il miglior Mantova. Progetto? Crescere in tutti i campi»

Il ds è stato ospite di Telemantova e della Gazzetta di Mantova: “Ho scoperto un grande senso di appartenenza, sono tutti tifosi del'Acm”

Il direttore sportivo Fabio Brutti: «A Catanzaro servirà il miglior Mantova. Progetto? Crescere in tutti i campi»

Il Mantova è pronto a rimettersi in marcia. Dopo la lunga sosta per gli impegni delle nazionali, i biancorossi tornano in campo domenica alle 15 al Ceravolo di Catanzaro, per la 6ª giornata di Serie B. Una trasferta delicata, contro una squadra che ha raccolto meno di quanto ci si aspettasse nelle prime giornate, ma che il direttore sportivo Fabio Brutti invita a non sottovalutare.

«Ci aspetta una partita molto, molto difficile», avverte il ds biancorosso, ospite di TeleMantova e della Gazzetta. «Il Catanzaro non ha iniziato il campionato nel modo che probabilmente avrebbe voluto, ma ha una rosa di grande qualità. In estate sono arrivati giocatori importanti e domenica avranno anche il sostegno del loro pubblico, che spingerà la squadra alla ricerca di una vittoria che possa dare il via alla risalita in classifica»

Il messaggio rivolto al Mantova è chiaro: «Dovremo essere tostissimi, dovremo reggere l’urto e avere la personalità necessaria per uscire dal Ceravolo con un risultato positivo».

Dopo tre settimane senza gare ufficiali, il primo interrogativo riguarda inevitabilmente il ritmo partita. Una sosta così lunga può spezzare le abitudini agonistiche, ma Brutti non sembra particolarmente preoccupato: «La pausa ci ha permesso innanzitutto di recuperare qualche giocatore che aveva avuto dei problemi fisici. Per quanto riguarda il lavoro quotidiano, invece, posso dire che mister Modesto non ha mollato la presa nemmeno per un attimo».

Anzi, il ds assicura che il gruppo ha continuato a lavorare con grande intensità: «La squadra si è allenata tantissimo, abbiamo sfruttato queste settimane nel modo migliore possibile e arriveremo a domenica preparati. Adesso dovremo trasferire sul campo tutto quello che abbiamo fatto durante la sosta».

Un progetto che guarda lontano

La pausa è stata utile anche per mettere qualche altro tassello nel progetto societario. Il Mantova ha infatti blindato tre dei suoi giovani più interessanti, Trimboli, Bragantini e Ruocco, tutti legati al club fino al giugno 2029 con contratti adeguati al loro valore.

Una scelta che va nella direzione indicata dal presidente Filippo Piccoli, che ha più volte parlato di un progetto triennale finalizzato alla crescita del club.

Ma dove vuole arrivare, esattamente, questo progetto? Brutti sorride e preferisce non sbilanciarsi troppo: «La nostra finalità è crescere, in tutti i campi. Vogliamo continuare a creare valore e, allo stesso tempo, migliorare la squadra».

La strada, spiega il direttore sportivo, è quella già intrapresa durante l’ultima sessione di mercato: «Abbiamo seguito una linea precisa, che è stata quella tracciata quest’estate. La cessione di Marras ci ha permesso di reinvestire sul mercato e di portare a Mantova diversi ragazzi giovani, con margini di crescita importanti».

Il ds individua anche alcuni profili sui quali puntare: «Abbiamo diversi giocatori che possono avere prospettive interessanti. Posso citare Ile e il 19enne Kospo, che probabilmente sono quelli che in questo momento hanno i margini più importanti, ma non sono certo gli unici».

E poi c’è Spinaccé: «Vi dico di stare attenti a lui, perché ha qualità davvero notevoli. Ma, più in generale, credo che tutti i ragazzi che abbiamo inserito possano darci delle soddisfazioni».

Poi la battuta sull’obiettivo finale arriva quasi spontanea: «Non ho risposto alla domanda? L’obiettivo è crescere. Crescere anche nelle strutture, naturalmente. Poi», sorride, «quello che arriverà in più sarà tutto ben accetto».

Il ds e lo scouting pensano già al futuro

Il lavoro del Mantova, però, non si ferma. Anche se il mercato è lontano, la società sta già preparando le prossime mosse.

«La nostra area scouting sta monitorando tutti i campionati che riteniamo interessanti», spiega Brutti. «Ogni fine settimana vengono seguite tra le 16 e le 18 partite. Il nostro obiettivo è completare questa prima fase di osservazione entro la fine di ottobre».

A quel punto sarà tempo di tirare le somme: «Ci riuniremo, analizzeremo tutto il materiale raccolto e inizieremo a pianificare il lavoro. I giocatori che abbiamo seguito saranno soprattutto giovani e potranno eventualmente diventare obiettivi per gennaio oppure per la prossima stagione».

La rosa attuale viene considerata sufficientemente completa, anche se un reparto potrebbe richiedere qualche attenzione in più. Brutti, qualche settimana fa, aveva indicato l’esterno come possibile ruolo da rinforzare.

«Se avessi potuto aggiungere qualcosa alla rosa, avrei preso un esterno», aveva spiegato. Una possibilità che potrebbe riportare l’attenzione sulla fascia destra, dove alle spalle di Silva ci sono Radaelli, reduce da un lungo infortunio, e Wieser, utilizzato anche in una posizione non propriamente sua. Entrambi, inoltre, hanno il contratto in scadenza il prossimo giugno.

Sei partite per capire il vero Mantova

Prima di pensare al mercato, però, c’è un mese di campionato che promette di essere particolarmente significativo. La sfida di Catanzaro aprirà infatti un ciclo di sei partite che metterà il Mantova di fronte ad alcuni degli avversari più quotati della categoria.

Dopo la trasferta in Calabria arriverà al Martelli il Palermo capolista, quindi ci sarà la trasferta sul campo dell’Entella. Poi tre derby consecutivi: Cremonese in casa, Modena fuori e Verona nuovamente al Martelli.

«È vero, sarà un mese molto importante», ammette Brutti. «Queste sei partite, prima della prossima sosta per le nazionali, potranno darci indicazioni importanti sulla nostra dimensione».

Il calendario, del resto, non lascia spazio a distrazioni: «Affronteremo tre squadre che considero tra le favorite per la promozione, come Palermo, Cremonese e Verona, oltre a un’ottima formazione come il Modena. E ci saranno trasferte complicate, come Catanzaro e Chiavari».

Ma il ds non vuole che la squadra guardi troppo avanti: «Dobbiamo pensare a una partita alla volta. Adesso nella nostra testa deve esserci soltanto il Catanzaro. E lo ripeto: sarà una partita davvero difficile».

Per uscire dal Ceravolo con punti preziosi, conclude Brutti, servirà una prestazione all’altezza: «Avremo bisogno del miglior Mantova».

«Qui ho scoperto un grande senso di appartenenza»

Prima di chiudere, il direttore sportivo racconta anche il suo rapporto con la città e con l’ambiente biancorosso, un legame che sembra essersi consolidato rapidamente.

«Io vengo dal Veronese, dalla zona del lago di Garda, e devo dire che Mantova mi ha sorpreso molto positivamente», racconta Brutti. «Ho scoperto una città bellissima, con una qualità della vita davvero ottima».

Ma a colpirlo maggiormente è stato soprattutto il rapporto tra la città e la squadra: «Mi ha sorpreso l’ambiente che c’è attorno al Mantova. I tifosi mi hanno accolto benissimo e per questo voglio ringraziarli, ma la cosa che mi ha colpito di più è vedere quanto sia forte l’attaccamento ai colori biancorossi».

A Mantova, sottolinea il ds, il calcio sembra essere parte integrante della quotidianità: «Qui sono tutti tifosi del Mantova. In ogni angolo della città percepisci quanto sia importante la squadra e quanto sia forte il senso di appartenenza».

Un sentimento che la domenica si trasferisce allo stadio: «E poi al Martelli tutto questo si trasforma in una spinta incredibile. Quello che succede dietro la porta, con la curva, è qualcosa di fantastico».

Adesso, però, tocca alla squadra rispondere sul campo. Domenica al Ceravolo il Mantova troverà un Catanzaro affamato di punti e un ambiente pronto a spingere i padroni di casa. Dopo tre settimane di attesa, il campionato ricomincia e per i biancorossi arriva subito un test di quelli capaci di dire molto sul valore della squadra.

(fonte Gazzetta di Mantova)

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