Una bella sbronza di gol – rifletteva l’abbonato Matteo – è quello che serviva per una sfida tra deluse, per la partita che pochi giorni nessuna tra Francia e Inghilterra aveva l’intenzione di giocare. Così, la finalina del Mondiale diffuso 2026 entrerà nella storia perché alla goleada partecipano entrambe, perché lo sconfitto Mbappé diventa capocannoniere del torneo e riscavalca Messi nel suo personalissimo duello a distanza (ora 22 a 21), che probabilmente finirà per vincere. Tornando alla goleada, non è Ungheria-El Salvador 10-1 dell’82, Jugoslavia-Zaire 9-0 del ’74 e nemmeno Germania-Arabia Saudita 8-0 del 2002. Semmai è qualcosa che si avvicina al derby Austria-Svizzera 7-5, quarto di finale della rassegna iridata 1954. Inghilterra batte Francia 6-4 è una partita al campetto con gli amici, tante seconde linee a rincorrere il pallone e difese allegrissime. Attacchi efficaci è solo una conseguenza di ciò: con tale qualità in campo, basta allentare la presa nelle marcature per assistere a prodezze notevoli. Si è sempre sostenuto che questo Mondiale potesse vincerlo la seconda e la terza squadra della Francia. Non è vero e il primo tempo lo ha dimostrato: ha spiegato anche perché Deschamps, durante il percorso di avvicinamento alla finale, non ha mai tolto Digne, crocifisso per l’errore costato il rigore contro la Spagna. Ovvero perché l’impresentabile Theo Hernandez è protagonista in negativo del 4-0 con cui la squadra del ct Tuchel, anch’egli criticatissimo per l’obiettivo fallito, si porta avanti all’intervallo. Rice recita da primo attore in avvio: coast-to-coast per il vantaggio e assist per il raddoppio di testa di Konsa. Il tris e il poker sono di Saka. La ripresa è un’altra storia. Mbappé è affiancato da Barcola e Dembélé e risale, sempre col contributo di avversari un po’ accomodanti. Segnano proprio Mbappé e Barcola, poi addirittura il 10 dei blues firma con un diagonale tagliente il 3-4 e lo storico sorpasso ai danni di Messi. Sempre Barcola fallisce il colpo del clamoroso 4-4. Con la Francia sbilanciatissima, Spence inciampa in area in Malo Gusto: Saka, colui che dal dischetto condannò la sua nazionale e un’intera nazione nella finale di Euro 2020 con l’Italia, fa 5-3 dagli undici metri e il tris personale. Recupero: ormai è saltato tutto, il Pallone d’Oro Dembélé trova un’altra autostrada e ci si infila per il 4-5 messo dentro di sinistro e alla ripresa del gioco, al 98′, il neoentrato Bellingham chiude il primo set. Sipario. Con buona pace dell’abbonato Matteo e soprattutto dello spettatore Harry Kane, che alla festa del gol non è stato invitato da Tuchel rinunciando così alle sue chance di poter essere il bomber principe del Mondiale 2026.
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