Comunque fosse finita questa semifinale ci sarebbe stata una caduta degli dei a far da contraltare a coloro finiti in paradiso. Il fatto che a giocarsi il titolo domenica sia la Spagna e non la Francia può sorprendere ma neanche più di tanto l’ormai coinvoltissimo abbonato Matteo. Gli iberici hanno superato i blues di Deschamps col risultato di 2-0: rigore impeccabile nel primo tempo realizzato da Oyarzabal, raddoppio di Pedro Porro nella ripresa. La Spagna ha nel calcio moderno un’attitudine alla vittoria superiore a qualsiasi altra nazionale. Ed è stata in grado di imporre l’alt ad una squadra di stelle, dal ricambio pressoché infinito, capace di collezionare sei vittorie in altrettante esibizioni nelle precedenti sei gare del torneo iridato.
Ma in campo si è sempre in undici e occorre scegliere gli undici giocatori ideali, altrimenti le chance di successo calano, anche se si potranno cambiare gli elementi in giornata-no con altri giocatori dello stesso valore. E mentre la Francia spazzava via ogni avversario, la Spagna partiva dal pari con Capo Verde per aggiustare il tiro e rinsaldare alla Coppa del Mondo. Nella serata della sfida anche tra Mbappé e Lamine Yamal, la Francia ne è uscita in stato confusionale, annichilita dalle Furie Rosse già nel primo tempo. Non sorprenda infatti il rigore messo in porta dal solito antieroe Oyarzabal per fallo di Digne su Lamine Yamal. E nemmeno il 2-0, oppure la mancata reazione francese. Doveva andare così e così è finita. Parola dell’abbonato Matteo.
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