Spagna-Belgio non doveva finire così. O meglio – rileva l’abbonato Matteo – poteva accadere che passasse il turno la Spagna, imbastendo una semifinale stellare con la Francia dei record. In fondo, era quasi previsto. Non doveva, però, non poteva accadere che una partita a scacchi, ravvivata per quanto è bastato nel primo tempo solo per apprezzare un gol per parte, fosse decisa dalla sostituzione del portiere. L’arrugginito Lammers per l’affidabile Courtois, piegato da guai muscolari in corrispondenza dell’hydration break della ripresa.
Tre minuti al 90′: tiro non certo irresistibile di Cubarsì (che nel primo tempo era stato sovrastato da De Ketelaere in occasione del pari belga dopo il vantaggio di Fabián Ruiz), Lammers non trattiene, interviene Mikel Merino, entrato da un paio di minuti, e mette nel sacco il definitivo 2-1. La Spagna aveva inserito tutto il suo arsenale offensivo per sbloccare la parità: dentro persino il convalescente Nico Williams. Impietose, al fischio finale, le inquadrature televisive sugli esterrefatti Courtois, De Bruyne e Lukaku, senatori dei Diavoli Rossi, forse al canto del cigno. La Spagna procede senza stritolare gli avversari con un Yamal mai decisivo: le Furie Rosse hanno incassato la prima rete del loro Mondiale, portando a 36 il numero di gare senza sconfitta. Martedì con la Francia sarà scontro tra titani. Di quelli che piacciono a Matteo.
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