Il Mantova si prepara alla sfida di sabato al Martelli contro il Palermo, con la possibilità di puntare alla vetta della classifica. Jean-Pierre Longonda, centrocampista belga classe 2002, non nasconde le ambizioni della squadra: «Non scenderemo in campo per fare numero. Siamo consapevoli della nostra forza e daremo il massimo per vincere».
Nato a Bruxelles e in possesso anche del passaporto congolese, Longonda finora non è mai partito titolare, ma si è fatto notare ogni volta che è entrato in campo. Già all’esordio contro la Lazio, allo stadio Olimpico, aveva partecipato all’azione del primo gol biancorosso. La gioia più grande è arrivata in campionato contro la Sampdoria, quando ha segnato il 2-0 sotto la curva Te.
«È stato incredibile, ma l’emozione è forte ogni volta che segna il Mantova. Il boato dei tifosi mette i brividi. Anche la partita dell’Olimpico mi ha regalato emozioni intense: fin da bambino sognavo di giocare in stadi così».
L’ambientamento e il lavoro con Modesto
L’inserimento di Longonda procede bene, nonostante la difficoltà con la lingua italiana. «Parlo inglese, francese, fiammingo, la lingua del Congo e un po’ di spagnolo. Purtroppo non ancora l’italiano. Spero di averlo imparato per la prossima intervista».
La lingua ha rappresentato un ostacolo soprattutto nei primi allenamenti, ma il centrocampista sta migliorando giorno dopo giorno. «Ora va meglio. Ogni giorno imparo sempre di più il calcio di mister Modesto. È basato sull’intensità e sulla tattica. Bisogna essere sempre concentrati per interpretarlo al meglio. È questa la differenza più grande rispetto al calcio che ho conosciuto finora».
Dal Lilla al Mantova, passando per quattro paesi
Longonda ha già maturato diverse esperienze all’estero. Cresciuto nel Lilla, ha giocato in Portogallo, Belgio, Spagna e Slovenia, con la maglia del Koper, prima di arrivare al Mantova in prestito, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.
La scelta di vestire il biancorosso è nata dalla fiducia ricevuta dalla società e dall’allenatore. «Quando il direttore Brutti mi ha spiegato il progetto, mi è piaciuto subito. Sia lui sia il mister credevano fortemente in me, e l’ho percepito. Avevo già iniziato la stagione con il Koper, ma ho accettato volentieri questa nuova partenza».
Anche la città lo ha conquistato rapidamente. «Devo ammettere che non conoscevo Mantova, ma sono rimasto impressionato. È una città a misura d’uomo che mi piace un sacco e che voglio scoprire giorno dopo giorno».
«Voglio aiutare il Mantova a vincere»
Longonda ha le idee chiare anche sugli obiettivi personali e di squadra. «So di essere arrivato in una grande squadra, con ottimi giocatori. A livello personale, voglio giocare più partite possibile, diventare parte integrante del Mantova e dare una mano a vincere».
L’obiettivo dichiarato dalla società è la permanenza in Serie B, ma il centrocampista preferisce non porsi limiti. Prima, però, c’è la sfida contro il Palermo, una delle squadre più attrezzate del campionato.
«Il Palermo ha un budget alto e una squadra indubbiamente fortissima. Ciò premesso, noi non abbiamo paura e proveremo a batterli».
(fonte La Voce di Mantova)
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