Il Mondiale dell’abbonato Matteo – L’Olanda e l’harakiri del mismatch

Non c'è niente di meglio che alzarsi la domenica all'alba per gustarsi la miglior partita giocata al Mondiale sin qui: Australia-Turchia 2-0

Non c’è niente di meglio che alzarsi la domenica all’alba per gustarsi – senza saperlo a priori – la miglior partita giocata al Mondiale sin qui. Lo ha pensato anche l’abbonato Matteo, ebbro delle emozioni vissute nel girone di ritorno con i biancorossi di Modesto eppure mai sazio. Così, ha programmato la sveglia per tempo, dopo aver adocchiato in modo meno interessato la vittoria scozzese (1-0, gol del Villan McGinn prima della mezz’ora) su una gagliarda Haiti, si è preparato la colazione e si è messo comodo in vista di Australia-Turchia. Qui si fa sempre la storia, nel senso che tali e tante sono le partecipanti all’evento pallonaro planetario, che c’è sempre un tabù da sfatare. Quella della Scozia era la prima vittoria al Mondiale dopo 36 anni, con la partecipazione più recente comunque lontana 28. Di Haiti si ricorda un’Italia in affanno, anno domini 1974, quando le cenerentole erano davvero tali, eppure in grado qua e là di giocarsi scherzetti alle big. Nella generosa selezione franco-haitiana, Matteo è rimasto stregato dal portiere Johny Placide, 38enne baluardo estremo del Bastia con addosso qualche chilo di troppo.

Ma dicevamo dello spettacolo di Australia-Turchia. A quest’ultima il possesso palla, agli aussie i gol: 2-0, Irankunda a metà primo tempo e Metcalfe alla mezz’ora della ripresa. Reti, peraltro, di fattura pregevolissima. Gioco arioso, ritmi frenetici, continui capovolgimenti di fronte e occasioni da rete senza soluzione di continuità. Minor qualità che in Brasile-Marocco ma più emozioni. Poi c’è l’annunciato tiro al bersaglio della Germania su Curaçao, ma il popolare abbonato nel frattempo si era dedicato al sonno, perché di notte può soltanto programmare microsonni. Tutti felici: i tedeschi per la goleada (7-1 con accelerazione a cavallo dei due tempi e una sola doppietta, quella di Havertz), i caraibici per lo storico debutto iridato e il gol di Comenencia. Chi l’avrebbe mai detto che Curaçao poteva vivere 17 minuti sul risultato di 1-1? Matteo è andato a cercare il Paese caraibico sul mappamondo.

Olanda-Giappone 2-2 è il trionfo del mismatch. Dopo un primo tempo sonnacchioso, apre il capitano oranje Van Dijk, pareggia Nakamura, Summerville riporta in vantaggio i Paesi Bassi ancora su assist di Gravenberch ma Kamada, a 2′ dallo scadere impone il definitivo pari. Di testa, in mischia: di nuovo, chi l’avrebbe mai detto? L’abbonato Matteo ne prende atto e si concentra sugli sproloqui di Falcao. Opinionista falloso se ce n’è uno.

 

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