Storia di una rivalità più immaginaria che concreta. Come gli amori a distanza che non funzionano, anche le presunte antipatie possono definirsi tali solo se c’è un’effettiva frequentazione. Altrimenti, come si fa… Oltre gli sfottò che si trascinano da decenni, ci sono i numeri. Impietosi. Mantova e Verona si sono incrociate in campionato al Martelli solo 4 volte dal 1961 ad oggi. E ora si ritrovano a quasi vent’anni dall’ultima.
Era il 19 maggio 2007 quando un Hellas con l’acqua alla gola (e alla fine retrocesso dopo il playout) si prese la rivincita sul fragoroso ko dell’andata: 2-0, reti del difensore Turati su un pallone spiovente dal corner e contropiede finalizzato da Babù nel finale, con i biancorossi di Di Carlo protesi in avanti alla ricerca del pari che poteva valere i playoff. Con un’analogia che ci riporta all’attualità, anche quell’Acm era reduce da un pari a Modena. Complessivamente sono 12 i precedenti mantovani in campionato tra i due club, più una manciata relativi agli anni Cinquanta, quando il Mantova si misurava in IV Serie con la seconda squadra veronese, denominata Hellas prima dell’accorpamento nella società scaligera principale. Pochi dunque i confronti tra biancorossi e gialloblù, a causa di traiettorie differenti: sono più gli imprenditori scaligeri che negli ultimi cinquant’anni hanno assunto la presidenza dell’Acm di quanti derby siano stati effettivamente giocati. Posto che il confronto è molto più sentito a Mantova che nella città di Romeo e Giulietta, dove i veri derby sono considerati quelli con Vicenza e Brescia.
Tornando ai precedenti, tra i 12 giocati a Mantova si registrano 6 successi Acm, 3 pari e altrettanti exploit scaligeri: 14 a 7 la differenza reti. La vittoria biancorossa manca dal 20 febbraio 1972, ultima stagione in A del Mantova: sotto la pioggia, Sauro Petrini sancì il definitivo 1-0 all’alba del match. L’ultimo pari è invece uno sbiadito 0-0 del finale di stagione cadetta 2005-06. Nel 1965-66 che riporterà i biancorossi allenati da Cadè nella massima serie, l’unica sconfitta casalinga arriva proprio per mano del Verona, all’interno di un periodaccio che frutta 2 soli punti in 5 partite. Il 2-1 si concretizza con i gol dei veronesi Sega e Dell’Angelo (futuro Acm) nella prima frazione, a cui replica invano Corelli nella ripresa. Nel 1960 il derby va in scena addirittura due volte. All’ultima del torneo di B ’60-61, quasi un’amichevole, vince 2-0 l’Ozo Mantova, con un gol per tempo di Uzzecchini e Simoni. Ma sei mesi più tardi i gialloblù si prendono la rivincita sull’undici di Mondino Fabbri: decide Basilani in avvio.
Anni Quaranta, 4 sfide, suddivise tra Serie B e C: vittorie del Mantova biancoceleste nel ’41-42 (1-0, Orlandi), ’46-47 (ancora 1-0, rete di Trevisan al quarto d’ora, poi subito espulso) e ’47-48 (uno squillante 3-0 firmato Frattini, Beghi e Porcelli), a fronte di un pari (1-1 nel ’42-43, rimedia il bomber d’epoca Walter Mantovani). Agli albori risalgono i primi due confronti, prima della riforma del 1929. Il primo vagito è del dicembre 1921. Vince 3-0 l’Acm, con doppietta di Giorgio Agostinelli e tris di Carlo Barbieri III. Un anno più tardi illude ancora Agostinelli ma sarà 1-1.
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