Vanja Vlahovic non poteva immaginare un esordio migliore con la maglia del Mantova. L’attaccante serbo ha firmato il gol del momentaneo 2-1 nella vittoria per 3-1 contro l’Empoli, festeggiando nel modo migliore il suo debutto. Al termine della partita ha raccontato le emozioni della prima gara, il rapporto con mister Modesto e con i nuovi compagni e le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Mantova.
Vlahovic, subito un gol al debutto. Ti aspettavi un esordio così?
«No, vi dico la verità, non me lo aspettavo. Però tutti i ragazzi mi dicevano che oggi avrei segnato al 100%, anche qualcuno dello staff era sicuro. Io, invece, non ero così convinto come loro. Poi, quando mi è arrivato il pallone, ho seguito l’istinto. Un attaccante, quando si trova in area davanti al portiere, pensa prima di tutto a calciare».
Ci racconti qualche retroscena della trattativa che ti ha portato a Mantova?
«Cosa vi devo dire? Appena mi ha chiamato mister Modesto non dovevo pensare tanto. Ho detto subito che volevo venire, che volevo andare dal mister e basta».
Con Modesto avevi già lavorato ai tempi dell’Atalanta. Quanto è stato importante ritrovarlo?
«Appena sono arrivato non abbiamo parlato tanto di cose tattiche, perché, come ho detto, conosco già il suo gioco e mi trovo bene. Lui sa cosa devo fare e io so cosa vuole da me. Quindi non parliamo tanto di tattica: entro in campo e faccio quello che so fare. Il mister mi conosce già».
E l’impatto con i nuovi compagni com’è stato?
«Mi sono trovato veramente molto bene. È un gruppo di ragazzi bravissimi, molto compatto e unito. Sono veramente contento di essere qui».
E con i tifosi?
«È una cosa che vedo per la prima volta nella mia carriera. È emozionante, veramente bellissimo. Bellissimo».
L’anno scorso è stato un campionato particolare e non semplice. Che cosa ti sei portato dietro da quell’esperienza?
«Mi ha fatto crescere tanto, perché non è stato un anno facile. All’Atalanta per me era tutto nuovo: una nuova città, una nuova squadra e un nuovo campionato. Era un campionato molto difficile, molto più difficile rispetto a quelli che avevo fatto prima. Quindi credo sia stata una grande esperienza per me».
In una sola partita hai già segnato metà dei gol realizzati nella scorsa stagione. Sul lungo periodo ti aspetti qualcosa in più anche a livello personale?
«Non mi piace parlare troppo di me stesso. Spero che quest’anno possiamo fare tutti bene. Se facciamo tutti bene, poi i giocatori escono fuori».
Che rapporto hai con i tuoi compagni? Ti scambi consigli con qualcuno in particolare?
«Non solo con uno, ma con tutti i ragazzi mi sono trovato bene. Nello spogliatoio abbiamo un rapporto bellissimo: scherziamo, parliamo, stiamo insieme. È veramente un gruppo straordinario».
Conoscevi già qualcuno prima di arrivare a Mantova?
«A parte il mister e tutto lo staff, che conoscevo già, ho conosciuto gli altri ragazzi qualche giorno fa, quando sono arrivato».
E ora quali sono i tuoi obiettivi? Pensi soprattutto a quelli personali o prima di tutto alla squadra?
«Come sempre penso prima alla squadra. Voglio vincere e fare tutto insieme ai miei compagni, per arrivare il più in alto possibile».
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