Carrarese-Mantova, dal vangelo dell’abbonato Matteo

È auspicabile che venga rivista la politica del Ministero dell'Interno e delle questure sulle restrizioni alle trasferte. Al Dei Marmi il piccolo settore ospiti ha potuto contenere solo poco più di 600 tifosi biancorossi

Si temeva che i fuochi d’artificio di Roma, l’ebbrezza della memorabile impresa dell’Olimpico, potessero portare a un eccesso di sicurezza e a un brusco ritorno sulla terra; soprattutto su un campo ostico (e in sintetico) come Carrara, contro una squadra di livello tecnico modesto, ma rognosa e difficile da affrontare. Invece no. Invece il Mantova si conferma e dopo la straordinaria vittoria contro la Lazio, espugna con piglio e autorevolezza anche lo stadio dei Marmi. Tre punti ottenuti con pieno merito, facendo la partita, e dando l’impressione di essere (quasi) sempre in controllo. Il gioco organizzato e le doti dei singoli si sposano a meraviglia nello spartito imbastito da mister Modesto.

Una prova di maturità, un atteggiamento da squadra sicura dei suoi mezzi, e che sa sempre cosa fare col pallone fra i piedi. Incoraggianti i segnali da molti dei nuovi acquisti. Per Ignacchiti una bella prestazione di quantità e qualità, si è integrato alla perfezione nei meccanismi del centrocampo di Modesto. Ilie è un bel giocatore, tecnico e dai piedi buoni. Gliozzi fa reparto, sponde e tanto movimento, anche se per ora manca di cinismo sotto porta. Jonathan Silva stantuffo inesauribile, tanta corsa e quantità. Senza dimenticare le colonne della vecchia guardia, da Cella fino a Trimboli e Ruocco, che hanno disputato un match di grande qualità e sostanza. Con menzione speciale per un inesauribile Benaïssa, autore di una prova sontuosa, la sua migliore da quando veste la maglia biancorossa.

Ovviamente non tutto è perfetto, ci sono anche cose da sistemare. La distrazione difensiva sul corner del gol annullato, che con un altro metro arbitrale rischiava di essere pagata cara. Gli errori di Castellini e Bardi sulla rete che ha riacceso le speranze dei gialloazzurri toscani. Le chiare difficoltà del giovane Tomaševic, forse non ancora pronto per la tonnara della B. L’infortunio (speriamo non grave) di Meroni in un reparto, quello dei centrali, che numericamente non nuota nell’abbondanza.

Per gli sportivi virgiliani un inizio di stagione da incorniciare, che speriamo possa spingere anche i ritardatari a sottoscrivere l’abbonamento sul filo di lana. Auspicando poi che venga rivista anche la politica del Ministero dell’Interno e delle questure sulle restrizioni alle trasferte. Già a Carrara il piccolo settore ospiti ha potuto contenere solo poco più di 600 tifosi biancorossi, e il divieto di acquisto per gli altri settori ha penalizzato tanti altri mantovani che avrebbero desiderato esserci. Con i vari sentitissimi derby in calendario in questa stagione, sarebbe un delitto trovarsi di fronte a divieti e restrizioni che impediscano alla tifoseria di sostenere dal vivo la squadra sui campi più caldi e nei confronti più attesi.

 

Redazione

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