Modesto: «Mantova, serviranno cattiveria, umiltà e spirito di squadra»

Il tecnico biancorosso presenta i 32esimi di Coppa Italia con la Lazio: “Bella partita da giocare e vivere. Onoreremo l'impegno e i tifosi”

modesto

Prende il via domenica sera, alle 21.15, la nuova stagione del Mantova. I biancorossi saranno impegnati allo stadio Olimpico contro la Lazio nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia. La formazione capitolina, finalista nell’ultima edizione del torneo, ospiterà l’Acm in una sfida a eliminazione diretta: in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, il passaggio del turno sarà deciso direttamente dai calci di rigore. L’incontro sarà trasmesso in diretta su Italia Uno e rappresenterà il ritorno del Mantova all’Olimpico dopo ben 55 anni. L’ultima apparizione risale infatti a una gara contro la Roma. Chi supererà il turno affronterà la vincente della sfida tra Palermo e Lecce, mentre agli ottavi potrebbe esserci il Bologna.

Alla vigilia del match è intervenuto l’allenatore Francesco Modesto: «Questa, secondo me, è una partita bella sia da giocare che da vivere. Affrontiamo una squadra che l’anno scorso è arrivata in finale. Inoltre ci confronteremo con giocatori di alto livello, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Il loro allenatore (Gennaro Gattuso, ndr) fino a pochi mesi fa era il ct della Nazionale. Ci sono tutti gli ingredienti per avere gli stimoli giusti. Non capita tutti i giorni una sfida così, sarà una bellissima esperienza. Vogliamo onorare la competizione. Dovremo restare concentrati perché anche un solo errore potrebbe costarci caro. Cercheremo di sfruttare al massimo le occasioni che avremo. Voglio vedere cattiveria, umiltà e spirito di squadra, come abbiamo fatto per gran parte della scorsa stagione».

L’ultimo precedente ufficiale tra Mantova e Lazio risale alla Serie B 1968/69, mentre più recentemente, nel 2019, le due formazioni si erano incrociate in un’amichevole estiva. Modesto ha quindi proseguito: «C’è grande disponibilità da parte di tutti e tanta voglia di fare bene. Un po’ di emozione all’inizio ci può stare, sia per lo stadio sia per il valore dell’avversario. Poi però sarà una partita vera e ce la giocheremo sul campo. Entrambe le squadre proveranno a fare la propria gara. Gattuso? Per me è un piacere ritrovarlo perché è calabrese come me. È un allenatore che trasmette carattere alle sue squadre ed è una persona schietta, che dice sempre quello che pensa. Mi piace ascoltarlo perché è diretto e cura ogni dettaglio. Sono qualità che apprezzo molto».

Il tecnico mantovano ha infine dedicato un passaggio ai volti nuovi della rosa: «Per conoscerli bene serve tempo. In allenamento si vede già la loro disponibilità al lavoro. Arrivano da realtà diverse e inserirsi in un gruppo che ha mantenuto gran parte dell’ossatura della scorsa stagione non è semplice. C’è chi si ambienta subito e chi ha bisogno di più tempo. Come staff dobbiamo aiutarli a entrare nei nostri meccanismi. Serve pazienza».

(fonte La Voce di Mantova)

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