Mantova, i tifosi al Sinergy in coro: “Il potenziale c’è, siamo fiduciosi”

La voce dei presenti all'allenamento di lunedì mattina: "L'Acm può puntare ai playoff. I nuovi acquisti Keita e Gliozzi mi sono piaciuti subito"

I tifosi spingono il Mantova (foto Mantova 1911)

L’avvio della preparazione estiva del Mantova ha richiamato poco più di un centinaio di tifosi sugli spalti del Sinergy Center. Tra famiglie, giovani appassionati e supporter di lunga data, il primo allenamento della squadra è stato accompagnato da applausi e tanta voglia di riabbracciare i protagonisti in maglia biancorossa. Un sentimento che attraversa le generazioni e continua a rafforzare il legame tra la città e il club.

Tra i presenti c’era anche la giovanissima Marika Buonmartini, che ha raccontato come sia nata la sua passione per il Mantova: «Mi chiamo Marika Buonmartini e ho 14 anni – dice la prima piccola tifosa – . Ho iniziato a seguire il Mantova sin da piccola grazie alla passione di mio padre. Anche la mia migliore amica è tifosissima. Quest’anno mi aspetto una stagione migliore di quella passata e un po’ più di vittorie. La squadra ha grande potenziale».

Per molti sostenere il Mantova significa anche custodire ricordi di famiglia. È il caso di Enrico Bernardelli, che lega il tifo ai momenti trascorsi con il nonno sugli spalti del Martelli: «Sono Enrico Bernardelli e ho 28 anni. Sin da piccolo andavo con mio nonno allo stadio. Anche in D. Mi lega a lui. Quest’anno carichi e puntiamo ai play off».

Accanto a lui c’era l’amico Michele Zamberlan, conquistato negli ultimi anni dall’entusiasmo che circonda la squadra cittadina: «Seguo il Mantova da quattro anni. Essendo un giocatore di calcio mi piace seguire da vicino la squadra della mia città e tifare per i colori biancorossi. L’entusiasmo forte dei miei amici mi ha contagiato e mi ha fatto venire allo stadio. Sono fiducioso anche io per questa stagione. Secondo me il Mantova può puntare ai play off».

Il seguito del club, però, supera i confini della provincia e dell’Italia. Lo dimostra Alessia Lazoryk, arrivata dall’Ucraina e ormai coinvolta pienamente dalla passione del compagno per il Mantova: «Il mio compagno è un grande tifoso e mi ha coinvolto emotivamente. Seguiamo quasi tutte le partite. L’anno scorso è stata una stagione emozionante e da batticuore. Adesso dovrò conoscere i nuovi arrivati, mi ero appena abituata ai nomi dei vecchi giocatori quali Mensah, Fiori, Galuppini e Festa».

Tra chi guarda con interesse alla nuova rosa c’è infine Antonio Belladelli, che vive a pochi passi dallo stadio e segue da vicino le vicende biancorosse. Pur mantenendo qualche riserva, le aspettative restano positive: «Abitando vicino allo stadio vivo di calcio. L’abbonamento lo farò a breve, ma non online. Sono fiducioso per la stagione, anche se qualche dubbio ce l’ho. Però sono sicuro che potremo essere pericolosi anche senza avere una gran struttura di gioco. Keita mi piace, ha agilità e falcata. Gliozzi invece tiene su palla ed è ben strutturato».

Il primo giorno di lavoro ha così confermato il forte legame tra la squadra e i suoi sostenitori, già pronti a seguire il Mantova in una stagione che alimenta aspettative e speranze di poter ottenere qualcosa in più della salvezza.

(fonte La Voce di Mantova)

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