La conferma di Francesco Modesto sulla panchina del Mantova per i prossimi tre anni non rappresenta soltanto una scelta tecnica, ma anche una forte dichiarazione di fiducia nel progetto biancorosso. A sottolinearlo è Remo Gobbi, patron di Pata e main sponsor del club, che racconta di una decisione condivisa pienamente con la società e con lo stesso allenatore.
«Sono contento della conferma del mister biancorosso, perché ha fatto un ottimo lavoro l’anno scorso, portando la squadra alla salvezza e addirittura a sfiorare i playoff – afferma Gobbi -. Con il presidente Filippo Piccoli ci siamo accordati con l’allenatore per un contratto di tre anni. Un contratto che può sembrare lungo, ma che nasce da una visione comune, sia nostra sia del tecnico, rispetto a quello che deve essere il progetto Mantova. Tutti abbiamo sposato questa causa. Insieme affronteremo questa nuova sfida che si preannuncia intrigante».
Il patron si concede poi anche una battuta sul rapporto con Modesto: «L’unica cosa che mi sento di chiedergli – dice sorridendo – è che indossi il marchio Pata sul suo abbigliamento quando va in panchina. Così il prossimo campionato anche lui avrà qualcosa con il logo Pata. Altrimenti gli tolgo il casco di Valentino Rossi…», scherza Gobbi, stemperando i toni ma confermando quanto sia forte il legame tra sponsor e squadra.
Gobbi affronta anche il tema della dimensione del Mantova nel panorama calcistico italiano, con grande pragmatismo. «Mantova non è pronta per fare il grande salto. Alla città mancano strutture, uno stadio adeguato e una società con una struttura di spessore capace di affrontare un campionato difficile e impegnativo come la Serie A». Una riflessione che non vuole ridimensionare le ambizioni del club, ma riportarle su un piano di sostenibilità. «Mantova – prosegue Gobbi – ha la sua dimensione ideale in Serie B. C’è uno stadio che va benissimo, c’è un pubblico che si sposa perfettamente con la categoria. Credo abbia pochi paragoni sia in Serie B sia in Serie A».
Per Gobbi, dunque, la Serie B non rappresenta un limite, ma il contesto ideale in cui consolidare il progetto. «Mantova sta bene in Serie B, è la categoria giusta per come siamo adesso e per come siamo strutturati. Non possiamo fare il passo più lungo della gamba».
La conferma del budget, in linea con quello della passata stagione, è un ulteriore segnale di continuità. «Ho riconfermato il budget a Piccoli. Credo che con questo sostegno il Mantova possa affrontare ancora un campionato di Serie B da protagonista, come ha fatto in questi due anni. È chiaro che abbiamo mantenuto la categoria, ma la nostra dimensione è proprio quella: una salvezza, possibilmente tranquilla».
(fonte La Voce di Mantova)
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Beh niente e nessuno mi può impedire di sognare ☺️🤍❤️
Ma quale serie A 🎶ma quale serie C 🎵a noi piace la B 🎶🎵
Bene scordiamoci la serie A, quindi se tirano in dietro la gamba sapete il motivo. Però mi auguro che i nostri amministratori tanto osannati si adoperino affinché la città si doti di uno stadio adatto alla serie A. Se alla massima serie ci vanno città come Cremona, Como… perché Mantova non aspira a questi traguardi. Questione di mentalità?
Se il cappellone, 20 anni fà avesse avuto più testa… Non saremmo retrocessi prima e peggio falliti… Ma sopratutto c’era il progetto di rifare lo stadio altrove… Così ora potremmo ambire alla Serie A… Sogno proibito mai assopito…
🅱️🅱️🅱️ellaaaaa!!!!!!
Mantova può fare come Empoli.
La serie B comunque è tanta roba e ha un’ ottima visibilità.
Il pubblico di Mantova è ottimo
Ha ragione Gobbi, il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla, non dobbiamo dimenticarlo.
Noi Veronesi amiamo Mantova e i Mantovani, perché siamo uguali!
Ha ragione. Contento ci siano lui e Piccoli al timone del Mantova ❤️🤍
Ha ragione Mantova e la B un matrimonio ideale magari evitiamo campionati al cardiopalma 😂😂😂