Frosinone-Mantova, dal vangelo dell’abbonato Matteo

Per il Mantova, il bilancio finale recita nono posto in classifica. Un solo gradino sotto alla zona playoff. Qualcosa di impensabile ricordando quella che era la classifica in inverno

Una piccola nota stonata. Ma che non intacca minimamente la fantastica rimonta del girone di ritorno. Il Mantova è uscito dallo Stirpe con cinque reti al passivo, che diventano dieci sommando quelle incassate all’andata al Martelli. Peccato, anche se va detto che il rigore dell’1-0 è scaturito da una decisione abbastanza discutibile,  dopo revisione Var. Prestazione sottotono, anche se sul 2-0 le occasioni i biancorossi le hanno avute. Con Marras ancora una volta in palla, a elevarsi dal grigiore generale. Ha influito anche la differenza di motivazioni rispetto ai ciociari, che si giocavano la promozione diretta. Mentre per l’Aciemme le chances di playoff erano più teoriche che reali. Festa grande per il Frosinone, meritata alla luce del bel gioco espresso nell’arco di tutto il torneo, e della straordinaria continuità di risultati. Arrivare davanti a due corazzate come Monza e Palermo non è impresa di tutti i giorni. Quella gialloazzurra laziale è una società che rimane un esempio di gestione illuminata, da prendere a modello per quello che ha saputo fare negli ultimi vent’anni.

Per il Mantova, il bilancio finale recita nono posto in classifica. Un solo gradino sotto alla zona playoff. Qualcosa di impensabile ricordando quella che era la classifica in inverno. Qualcosa di cui va riconosciuto il giusto merito a società, staff tecnico e giocatori. Al presidente Piccoli, che ha avuto il coraggio di operare la svolta rispetto a un ciclo tecnico vincente e memorabile come quello targato Botturi-Possanzini. Al direttore sportivo Rinaudo, che col tumultuoso mercato di gennaio è riuscito ad alzare il livello della rosa. E a mister Modesto, che con pazienza e perseveranza, tenendo sempre un profilo basso, senza mai alzare i toni, ha portato in porto una salvezza quasi impossibile, compiendo un piccolo capolavoro sportivo. Senza dimenticare i giocatori che hanno fatto naturalmente la loro parte. Adesso ci sarà da tirarsi su le maniche a livello societario per programmare la prossima stagione.  Intanto godiamoci la seconda, strameritata salvezza consecutiva in cadetteria. Tanta, tantissima roba per chi nell’estate del 2023 vedeva i gloriosi colori biancorossi precipitare, per la prima volta per un verdetto del campo, nell’inferno della Serie D.

Redazione

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1 Commento
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4 mesi fa

Ottimo.
Unica nota stonata: giornalisti e pseudo tifosi che si lamentano de 5 a 0. Finale per me da ciucciarsi i gombetti! Bravi tutti

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