Mantova-Monza manca dal 25 ottobre 2014, per un anonimo 0-0 di un Acm in ripresa e con Juric in panchina. Il bilancio al Martelli è però favorevole ai brianzoli: 9 vittorie in 21 incontri, con 7 pari e 5 sole affermazioni virgiliane. Anche la differenza reti è pro Monza: 24 a 18. Il Mantova, addirittura, non segna in casa ai brianzoli da 287′ e nelle ultime 4 gare ha raccolto un solo punto. Il successo mantovano più recente è datato 16 febbraio 2003, nel giorno in cui Alberto Bogoni affiancava sulla panchina biancorossa Mirko Benevelli, sprovvisto del patentino per guidare la squadra in C2. Un match a dir poco nervoso (il Monza chiuse la gara in 9, espulso anche il biancorosso Totò Fresta al culmine di una rissa scatenatasi tra le panchine) finì 1-0: decise un gol di Facciotto a metà ripresa e poco dopo Graziani sbagliò un rigore, proprio come qualche mese più tardi, in occasione di un 2-3 in avvio della stagione 2003-04 che avrebbe riportato l’Acm in C1.
Se il Martelli non è per il Monza terra di conquista, poco ci manca: tutti e 9 i successi sono arrivati negli ultimi 11 precedenti in viale Te, spesso con clamorose goleade (5-2 nel 1990, 4-1 nell’82), spesso con marcatori dal futuro o dal passato virgiliano (De Cenco, Pensalfini, Pradella, Gamba e il mantovano adottivo Sanseverino, che all’Acm rifilò addirittura un tris di reti). Gli altri trionfi del Mantova si perdono nella notte dei tempi. Uno a zero in B nel 1968-69: gol-partita del fiorentino Magli, in seguito skipper, poeta e ristoratore, con il Monza guidato nientemeno che dal Barone Liedholm. Poi 2-0 nel ’60 tra i cadetti, 4-0 nel ’40 e 2-0 nel ’39 in C. Dolcissimo lo 0-0 all’ultimo turno del ’65-66: il punto vale all’Acm la promozione nella massima serie.
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