Umiltà, rispetto e fame: sono queste le tre qualità che il Mantova dovrà portare in campo nelle ultime sei partite per conquistare la salvezza. A sottolinearlo è il direttore sportivo dei biancorossi, Leandro Rinaudo, intervenuto a Rai Radio1 durante la trasmissione Lato B.
Rinaudo ha analizzato diversi aspetti del momento della squadra: «Conosciamo bene la Serie B: è un campionato imprevedibile ed equilibrato, con piazze importanti. Noi stiamo lottando con grande umiltà e rispetto, sia per i tifosi sia per la proprietà. Il presidente Piccoli ha fatto un lavoro significativo. Ora siamo nella fase decisiva, quella in cui si tirano le somme. Affronteremo squadre che, come noi, cercano la salvezza: sarà dura, ma faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo. E non è affatto scontato, considerando da dove siamo partiti».
Uno dei punti critici è stata la mancanza di continuità, soprattutto nelle ultime gare, che ha impedito ai biancorossi di avvicinarsi alla zona playoff. Ma Rinaudo ridimensiona: «È proprio questa la particolarità della Serie B. In Serie A i valori sono più netti, qui invece tutto è più equilibrato e ogni partita può sorprendere. Inoltre, ci sono club con risorse superiori alle nostre. Per questo è fondamentale restare con i piedi per terra».
Dopo la sosta, il Mantova affronterà due scontri diretti fondamentali, contro Virtus Entella e Spezia, mentre nelle ultime giornate ci saranno sfide più impegnative contro Monza e Frosinone. Ma Rinaudo invita a non guardare troppo avanti: «Dobbiamo pensare solo a noi stessi. L’unica partita che conta è la prossima, contro l’Entella, una squadra che sta facendo molto bene e ha giocatori di qualità. Restiamo concentrati sul presente».
Parole di stima anche per l’allenatore Francesco Modesto: «È giovane ma ha grandi qualità. Vive per il suo lavoro e propone un calcio propositivo, mantenendo però il giusto equilibrio. Ha tutte le carte in regola per fare una grande carriera».
Infine, uno sguardo al mercato di gennaio, sempre intenso per un direttore sportivo: «È un periodo impegnativo, ma il lavoro non finisce lì. Bisogna continuare a seguire la squadra, lo staff e l’ambiente. È uno stress, sì, ma positivo».
Alla domanda su chi lo abbia sorpreso di più, Rinaudo evita di fare nomi: «È difficile scegliere. Tutti hanno dato il loro contributo. È un gruppo unito e i nuovi arrivati si sono integrati molto bene. Il calcio resta uno sport di squadra: senza il collettivo non si va lontano».
Il messaggio finale è chiaro: «Servono umiltà, rispetto e fame. Solo così possiamo raggiungere la salvezza».
(fonte La Voce di Mantova)
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Forza
La perdita di Meroni sarà una bella gatta… Chi è il sostituto in mezzo?? Dembele?
Pensate al premio salvezza con una rosa così ampia
Tutte vogliono salvarsi sta attento che quest’anno non retrocede nessuno
Rimane il fatto che è stata una stagione da schifo
Parole condivisibili
Mancano uno o due centrali almeno di 1,88/1,90 centimetri….non ne prendiamo una di testa…quest’anno sui corner a favore nemmeno un gol…mai pericolosi… purtroppo invece ne abbiamo subiti molti proprio per questa carenza di fisicità.
Possibile che non Ve ne siete accorti?… è dalle amichevoli dell’estate scorsa che Ve lo dico….anche Mastrota e Giancarlo Magalli se ne sarebbero accorti.😢
Disfattisti.. fino alla fine.. brutta razza.
Speriamo di riuscirci ma comunque direi che potevi fare di meglio parlando di acquisti e cessioni
Pensate che se rimaneva il possa adesso saremmo dietro al pescara