Dicono di noi – Mantova-Cesena vista dai quotidiani sportivi nazionali

Due giornali su tre non ravvedono la deviazione di Meroni sul piazzato di Castellini in occasione del secondo gol, nel contesto di una serata di festa

Per La Gazzetta dello Sport il 2-0 biancorosso è di Castellini ma non era facile accorgersi dal campo della deviazione di Meroni sulla traiettoria:

“Non solo maglia celebrativa e parata delle vecchie glorie prima della partita, il Mantova ha voluto celebrare i suoi 115 anni di storia con un sonoro 3-0 che ha rovinato così il ritorno in Italia di Ashley Cole. L’autorete di Zaro dopo pochi minuti dall’inizio del match, la punizione di Castellini (deviata in rete da Meroni, ndr) e il gol di Mancuso nei minuti di recupero del secondo tempo hanno deciso una sfida che ha visto i padroni di casa totali dominatori del campo. Certo, alla vigilia era difficile pensare di vedere subito la mano del neollenatore dei romagnoli, considerato che quella di ieri è stata la sua prima esperienza in assoluto come tecnico (ha ottenuto l’ok a sedersi in panchina poche ore prima dell’incontro), ma quello che speravano i tifosi cesenati era una reazione dopo un 2026 iniziato decisamente male.

Dall’altra parte Modesto si è visto costretto a rinunciare all’uomo del momento, Davide Bragantini, a causa di un fastidio muscolare accusato durante la rifinitura. Poco male però, perché in campo si è visto lo stesso un Mantova ordinato ma decisamente concreto, presente il più delle volte nell’area avversaria e capace di non concedere regali agli avversari. Sarebbe ingeneroso scagliarsi troppo contro le scelte di Cole: essendo arrivato pochi giorni fa sicuramente non ha avuto modo di lavorare al meglio con la sua nuova squadra. In campo però si è visto un Cesena piuttosto goffo soprattutto in disimpegno, con la difesa che provava a ripartire dal basso peccando in precisione. La gestione tattica in occasione del primo gol ne è un esempio, con Zaro che si è fatto trovare maldestramente nel posto sbagliato e ritrovatosi a deviare nella sua porta (6′) un cross da destra di Trimboli.

I pochi, timidi, sussulti avuti con Ciervo nel primo tempo e Berti a inizio del secondo non sono stati sufficienti ad impensierire un Mantova che nella ripresa ha trovato il raddoppio con la punizione di Castellini (toccata da Meroni, ndr) al 12′ e il colpo del ko di Mancuso (con la squadra rimasta in 10 per l’infortunio di Meroni) a pochi minuti dallo scadere su assist di Falletti, tornato in campo dopo la gara di andata contro la Carrarese. Mantova che sembra aver ritrovato conforto al Martelli (quinto risultato utile consecutivo, ultima sconfitta a gennaio contro il Venezia) e che vola deciso verso la salvezza, mentre per il Cesena è tempo di conoscere bene la filosofia di Cole e di applicarla sul campo, sperando che il suo status di leggenda acquisito da calciatore possa aiutare i suoi a rialzare la testa”.

Tuttosport sottolinea la festa grande in campo e per il 115esimo anniversario del club:

“Festa grande per il Mantova che, in una gara senza storia, batte un Cesena sottotono e, in attesa delle partite delle dirette concorrenti per la salvezza, si tira fuori dalle sabbie mobili. Esordio amaro per Ashley Cole alla guida dei romagnoli, chiamato a difendere almeno un piazzamento playoff che sarà difficile da mantenere con prove simili. Serata speciale al Martelli, non solo per lo storico gemellaggio tra le tifoserie, ma anche per le celebrazioni per i 115 anni del club virgiliano: per l’occasione maglia a tema, sfilata di Legends biancorosse e le cento presenze per Trimboli. In tribuna anche Jürgen Klinsmann per seguire il figlio Jonathan, portiere dei bianconeri. Al 6′ padroni di casa in vantaggio grazie all’autorete di Zaro. Nella ripresa il raddoppio biancorosso: al 12′ calcio piazzato di Castellini (deviato da Meroni, ndr), niente da fare per l’estremo difensore del Cesena. Nel finale gloria anche per Mancuso”.

L’emiliano Corriere dello Sport-Stadio si concentra sul difficile esordio di Cole sulla panchina del Cesena:

“Non è stato felice l’esordio di Ashley Cole sulla panchina del Cesena, uscito sconfitto pesantemente. Un risultato fotocopia di quello dello scorso maggio, quando il Mantova bastonò i romagnoli. Un déjà-vu, insomma, che per Cole si è tradotto in una prima volta amarissima da allenatore nel nostro campionato.

In occasione del suo debutto ha proposto un 4-2-3-1 inedito per il Cesena, abituato da tutta la stagione con il 3-5-2. L’azzardo non ha pagato, perché Trimboli e Kouda hanno potuto fare il bello e il cattivo tempo in mezzo: un rebus irrisolvibile per la coppia Corazza-Francesconi. Inizio in salita con il goffo autogol di Zaro sul cross di Trimboli, quindi la deviazione di Meroni in barriera ha reso il bis del Mantova la punizione di Castellini e nel recupero ha esultato anche Mancuso. Per Cole il lavoro sarà ancora lungo, trattandosi di plasmare il Cesena con le prioprie idee e per blindare quei playoff ora oggettivamente a rischio. Al gemellaggio delle due tifoserie si è aggiunto il clima di festa del prepartita: le celebrazioni per i 115 anni del Mantova hanno infatti coinvolto 25 giocatori di tutte le epoche. Da Tomeazzi, che giocava qui negli anni ’60, agli unici due ancora in attività. Burrai, capitano dell’ultima promozione in B, e Monachello: senza i suoi gol, quattro anni fa, il Mantova non avrebbe conservato un posto tra i professionisti e non sarebbe stato acquistato dal presidente Piccoli“.

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