Un pareggio sul quale alla vigilia in tanti avremmo messo la firma. Ma che per quello che è stato l’andamento della gara, non può non lasciare un po’ di amaro in bocca. Non aver capitalizzato il doppio vantaggio ha il sapore di una grande occasione gettata al vento. Una perla di Bragantini, che prosegue nel suo periodo d’oro, e una dormita della difesa empolese ben sfruttata da un Cella in licenza di offendere, avevano illuso che la partita fosse ormai indirizzata. Anche perché l’Empoli sembrava alle corde, in crisi tecnica e mentale, con un cambio repentino di allenatore che fisiologicamente portava il cartello di ‘lavori in corso’ appeso in bella vista. Un pugile suonato che aspettava solo di raccogliere il colpo del k.o. E invece…
E invece, nella seconda frazione è accaduto quello che non doveva accadere. I cambi azzeccati di Caserta (Moruzzi e Nasti) hanno trasformato gli azzurri empolesi, rientrati dagli spogliatoi con altro piglio. Mentre le sostituzioni operate da Modesto si sono rivelate tutte infelici. Tiago Gonçalves, Marras, Caprini, Wieser hanno offerto prestazioni sotto la sufficienza. E nessuna contromisura efficace al nuovo assetto dei toscani. Un atteggiamento troppo rinunciatario e un baricentro abbassato molto oltre il dovuto, hanno fatto il resto. Dopo l’ottima prima frazione, il Mantova è pressoché sparito dal campo, subendo continuamente le iniziative degli avversari.
Morale, un tempo per parte e pareggio che alla fine dei conti non fa una grinza. Roba da mordersi le mani e soprattutto da analizzare per non ripetere gli stessi errori. Peccato davvero, perché si erano create le opportunità per incamerare tre punti d’oro, e mettere la freccia sorpassando quella che, col crollo di rendimento subito nel girone di ritorno, è diventata una diretta concorrente per la salvezza. Come non detto. E martedì si torna già in campo. Contro un’altra squadra in crisi (sebbene sia difficile definirla tale dopo un pareggio contro la terza forza del torneo), anch’essa reduce da un freschissimo cambio di allenatore. Un’incognita quindi, ma vanno mantenuti i nervi saldi, e il focus sulla caccia ai tre punti. Il turno casalingo va sfruttato per fare un balzo in avanti. La classifica è cortissima, le squadre invischiate nella bagarre sono tante e tutto può ancora accadere.
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