Trimboli: «Mantova, così non è accettabile. C’è rabbia»

Il centrocampista biancorosso analizza così il pari con l'Empoli: “Eravamo venuti con l’idea di vincere e fare punti. Uscire con un 2-2, per come si era messa, è una mezza sconfitta“

Trimboli

Ancora una volta Simone Trimboli è stato tra i migliori in campo. A fine partita il centrocampista del Mantova analizza tra rabbia per i punti persi e la consapevolezza di dover reagire subito, il pareggio per 2-2 subìto in rimonta dall’Empoli.

Abbiamo visto un primo tempo eccellente e un secondo un po’ meno. Che cosa è successo? Forse vi siete adeguati al valore dell’avversario?

«No, certo, sicuramente c’è il valore dell’avversario. Però non è accettabile che dopo un primo tempo di così alto livello, in cui vai in vantaggio di due gol, la partita finisca in pareggio. Siamo una squadra che deve salvarsi e subire due gol in questo modo, praticamente fotocopia, non si può. Per me è inaccettabile. Poi ne parleremo in settimana: abbiamo poco tempo e dobbiamo già pensare alla prossima partita, ma dobbiamo avere tutti la stessa idea, cioè che non possiamo perdere punti così».

Secondo te che cos’è accaduto? Parli da senatore della squadra, e se ti esponi così significa che c’è anche tanta rabbia.

«Sì, c’è rabbia e deve essere trasformata in qualcosa di positivo nelle prossime 72 ore, perché contro il Cesena ci aspetta una partita importante. Secondo me sono stati sicuramente bravi loro, però è sembrato quasi che perdessimo le distanze e non riuscissimo più a tenere la palla in avanti né a essere pericolosi. Ci siamo abbassati troppo, abbiamo concesso troppi cross e sapevamo che sono bravi a metterli. Moruzzi e gli altri hanno buoni saltatori: dovevamo essere più bravi a evitare che crossassero con facilità. È giusto abbassarsi in certi momenti, ma quando puoi andare a prendere l’avversario più alto, come abbiamo fatto nel primo tempo, devi farlo. Non è un caso che i due gol siano arrivati proprio andando a pressarli alti. Dobbiamo continuare a lavorare: le partite durano 90 minuti, non possiamo fare bene 45 minuti e poi altri 45 di questo livello».

Sei arrabbiato: che clima c’è nello spogliatoio? Delusione o voglia di rivalsa?

«Credo che siano tutti più incazzati che delusi, perché tre punti in questo momento avrebbero fatto la differenza. Non ricordo esattamente la classifica, ma saremmo arrivati a 33 punti mettendoci dietro tante squadre. Sappiamo anche che non abbiamo vinto tante partite in trasferta e siamo venuti qui con l’idea di vincere e fare punti. Uscire con un pareggio, per come si era messa la partita, è una mezza sconfitta. Però dobbiamo trasformarla velocemente in voglia di rivalsa e cercare di fare punti contro il Cesena».

Nel secondo tempo siete arretrati: è stata paura dopo il gol subito o una scelta tattica?

«Non lo so, probabilmente c’è stata anche una scelta tattica, ma sono cose che decide il mister. Noi dobbiamo andare in campo e cercare di fare al meglio quello che ci viene chiesto. Non credo che il mister ci avesse chiesto di fare 45 minuti così. Tra noi dobbiamo essere più compatti e lavorare di più: abbassarsi non vuol dire rinunciare ad attaccare o a giocare. Anzi, a volte devi essere anche più aggressivo sugli avversari, perché quando tutte le palle che mandi in avanti ti tornano indietro velocemente, è chiaro che vai in difficoltà. Dovevamo essere più precisi, darci una mano in campo. Sulle cose tattiche poi parleremo con il mister, che sistemerà quello che c’è da sistemare».

Di positivo cosa vi portate a casa da questa partita?

«Sicuramente i primi 45 minuti. Con quell’aggressività e quell’attenzione fai tanti punti. Quindi ci portiamo dietro il primo tempo e basta».

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
5 mesi fa

Allora ormai è passata adesso martedì vincere e poi si dimentica

Commento da Facebook
5 mesi fa

Nel secondo tempo volevamo solo difendere senza saper difendere …Elia sempre libero o mai raddoppiato , ogni cross anche da lontano avevamo giocatori dentro l area piccola ..mai in linea ma posizionati in diagonale

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