Reggiana-Mantova, dal vangelo dell’abbonato Matteo

La prestazione andata in scena al Mapei è stata insufficiente: un'Acm abulica, a corto di idee a centrocampo, che ha sciorinato una trama di gioco fatta di ragnatele di passaggi laterali, sterili e inconcludenti

Kouda

La terza sconfitta della gestione Modesto è di gran lunga la più dolorosa. Perchè incassata in un derby molto sentito dalle tifoserie. Contro una Reggiana in piena crisi, reduce da sette sconfitte in otto partite, e che da quanto visto sul prato del Mapei Stadium, verosimilmente navigherà nei bassifondi del torneo fino al termine della stagione. Una diretta concorrente per la salvezza, che ora ha preso il largo negli scontri diretti (importanti, lo ricordiamo, in caso di arrivo a pari punti). E che si conferma una delle peggiori bestie nere di tutta l’ultracentenaria storia dell’Aciemme.

La prestazione andata in scena al Mapei è stata largamente insufficiente: un Mantova abulico, a corto di idee a centrocampo, che ha sciorinato una trama di gioco fatta di ragnatele di passaggi laterali, sterili e inconcludenti. Con scarsa propensione a cercare il gioco sulle fasce, dove gli esterni Gonçalves e soprattutto Dembélé hanno offerto una prestazione più ricca di ombre che di luci. Nessuna incisività offensiva, nonostante le tante punte e sottopunte ruotate sul terreno di gioco. Nessuna palla gol in tutto il match, anche con l’assetto offensivo fortemente sbilanciato dell’ultimo spicchio di match. Nessuna, in realtà, tranne una, che avrebbe potuto (dovuto?) essere decisiva per raddrizzare l’esito della sfida. Arrivata su azione da calcio d’angolo, e che aveva visto Marras gonfiare la rete dopo una corta respinta del palo. Peccato che Allegretta (insufficiente la sua direzione di gara), dopo lungo consulto col Var e conseguente on-field review, abbia deciso di annullare il gol. Decisione molto dubbia, che ha scatenato le proteste di tutta la truppa biancorossa, e le legittime, seppur misurate e pacate, rimostranze del mister in conferenza stampa.

Tolto il gol annullato però, le (poche) vere palle gol le ha avute la Reggiana, sventate dal grande ex Bardi con parate importanti. Un netto passo indietro in definitiva, rispetto a quanto mostrato pochi giorni prima contro il Bari. Tocca a mister Modesto ora lavorare sodo in questi pochissimi giorni a disposizione, per andare a Catanzaro a cercare di strappare un risultato positivo. Perfezionando la nuova identità alla squadra, e inserendo nei meccanismi di gioco anche gli ultimissimi arrivati come Muci e Benaïssa (esordio assoluto per loro a Reggio), rispolverando probabilmente Chrysopoulos (mancherà Cella per squalifica), e dando un turno di riposo ai titolari col fiatone, alla luce del calendario con tre partite condensate in otto giorni. Curiosi anche di capire se Falletti ritornerà a essere convocato o se la sua giubilazione è definitiva, e se il quotato Junior Ligue, fin qui oggetto misterioso, potrà dare un contributo alla causa. Purtroppo le rivali corrono e fanno punti, e la quota salvezza rischia di essere più alta rispetto alla scorsa stagione: non ci si possono permettere altri passi falsi.

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