Secondo successo e quinto risultato utile da quando è arrivato sulla panchina del Mantova. Francesco Modesto festeggia il successo nello scontro salvezza con il Bari. Queste le sue parole nel post partita.
Si è vista una squadra con grande carattere e il pubblico vi ha applaudito anche dopo la partita. Che emozioni avete vissuto, anche per l’importanza di questi tre punti?
«È normale – afferma Modesto – , perché si lavora per questo. Sono contento dei ragazzi, sono contento per la gente. Si percepisce la voglia di vedere una squadra che giochi con questa forza, con questo carattere, con questa determinazione. Io parlo della prestazione, perché fare gol all’ultimo è quasi da infarto, ma è la cosa più bella in assoluto. È un’esplosione di gioia per tutti, anche perché secondo me abbiamo fatto una grande gara sotto tutti i punti di vista. Chi ha giocato dall’inizio, chi è entrato dopo: è bello allenare questi ragazzi per la voglia e la dedizione che hanno. Però non abbiamo fatto nulla, dobbiamo continuare il nostro percorso, lavorare sull’entusiasmo e migliorarci tutti i giorni».
Prima della partita avevi detto che era il momento di vedere i frutti del lavoro. Con il Bari si sono visti anche grazie ai nuovi innesti: una parola su di loro, in particolare su Meroni che ha segnato l’1-0?
«Sono contento per questo ragazzo, perché non era facile entrare subito, anche se lui ha un’esperienza importante. Ha giocato in piazze importanti e sapevo che Andrea poteva darmi disponibilità, non per tutta la partita ma per quello che serviva. Si è fatto sentire in tutto e per tutto. Però sono contento di tutti: vedere la squadra con questo spirito e questo coraggio mi rende orgoglioso. Dobbiamo spingere sempre di più per migliorarci, perché il campionato è lungo e fra tre giorni si gioca di nuovo».
C’è qualcosa che non ti è piaciuto o che si può migliorare, anche cercando il dettaglio?
«Qualche fallo che si poteva evitare sicuramente, soprattutto perché loro avevano un battitore pericoloso sui calci piazzati. Non dobbiamo concedere certe situazioni, perché i calci piazzati sono sempre pericolosi, come lo sono stati anche per noi visto che abbiamo segnato così. Dobbiamo essere più attenti».
Come hai visto l’episodio del gol annullato e che spiegazione ha dato l’arbitro?
«Non lo so. Secondo me una volta che l’avversario è girato, è uno contro uno. Ha fatto un grande movimento e una grande giocata, ha fatto una partita straordinaria. All’inizio non benissimo, poi ha preso le misure e ha dato sempre fastidio al difensore centrale. Lì secondo me, se ti trattiene, vai giù. Invece ha visto la sbracciata. Oggi purtroppo quando c’è contatto gli attaccanti vengono puniti. Il regolamento è questo».
Restando sugli arbitri, oggi la direzione è sembrata confusa. Come hanno fatto i ragazzi a mantenere concentrazione e intensità?
«L’unica cosa che ho detto alla squadra è di continuare a fare la partita e quello che stavamo facendo, con un po’ più di attenzione sulle palle lunghe da fermo. E di non andare sempre a protestare, perché l’arbitro va rispettato. Dovevamo continuare solo a giocare e non pensare ai fischi. Questo l’hanno fatto per tutto il secondo tempo».
Se dovessi attribuire delle percentuali a questo successo, quanto conta la preparazione atletica, la voglia della squadra e il pubblico?
«Un po’ tutto – spiega Modesto – . Anche il pubblico è stato determinante, ci ha spinto fino all’ultimo. Volevano quel gol e si sentiva. Dobbiamo ancora alzare il livello di alcuni giocatori arrivati da poco, ma chi c’era dall’inizio è cresciuto in fretta. Vincere è bello, ti dà morale e tante cose positive per affrontare il lavoro quotidiano».
Cinque risultati utili in sette partite e ora un’altra gara di fuoco. Quanto passa da qui la salvezza?
«Io guardo partita per partita. In Serie B tutte le partite sono determinanti, si viaggia su un filo sottilissimo. Tutte le squadre hanno giocatori importanti e allenatori preparati. Dobbiamo sfruttare il fattore campo e giocare sempre con questo spirito e questa voglia».
Che emozione ti ha dato l’abbraccio finale del pubblico e il giro di campo?
«È stato bello, emozionante. Vincere in casa è sempre diverso, l’aria si fa sentire. Era una partita molto sentita e l’esplosione finale è stata una gioia per tutti».
Dal mercato sembra che la qualità media della rosa si sia alzata. Questo ti aiuta anche negli allenamenti e nelle partite?
«La fortuna che ho – dice Modesto – è che il direttore ha lavorato benissimo, insieme al presidente. Molti giocatori magari sono sconosciuti, ma c’è stato un lavoro molto approfondito. Vedo ragazzi con voglia di imparare e di lavorare. La rosa si è alzata, la competizione pure. Mi dispiace che qualcuno resterà fuori, ma per il bene del Mantova si deve fare, restando tutti uniti».
Oggi si è vista anche una grande tenuta mentale, nonostante tante interruzioni. Cosa ne pensi di questo aspetto del calcio moderno?
«Purtroppo tanti fanno questo giochino qui – conclude Modesto – . Noi pensiamo solo a giocare. È una regola che forse si potrebbe rivedere: magari se un giocatore resta a terra, tenerlo fuori un minuto o un minuto e mezzo. Vediamo poi quanti cadono a terra. Però le regole sono queste, e se qualcuno sta veramente male il problema è un altro».
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