Mantova, Mancuso: «Gol importante. Mercato? Non ho mai pensato di andare via»

L'attaccante biancorosso: «Dedico la rete a mia moglie, nostro figlio/a e a me. Che emozione esultare sotto la Te, in tre mesi ci giochiamo la stagione”

L'attaccante del Mantova Leonardo Mancuso (Fotografia pubblicata su gentile concessione di Mantova 1911 che ne detiene la proprietà”)

A decidere la sfida salvezza contro il Bari al Martelli è stato Leonardo Mancuso sul gong (94′). L’attaccante del Mantova, al quinto gol stagionale, racconta le emozioni vissute sul campo nel post partita.

Quinto gol in campionato: secondo te è il più importante della stagione? E poi, dopo un mese di rivoluzioni in casa Mantova tra arrivi e partenze, come vedi la squadra? Pensi che la qualità si sia rinforzata?
«È sicuramente un gol importante – afferma Mancuso – perché ci ha consentito di fare tre punti importantissimi contro una diretta concorrente. È chiaro che andando avanti ogni risultato conta, ma contavano anche i gol e i risultati iniziali, perché i punti si fanno su tutto il campionato. Però è sicuramente un gol molto importante. Per quanto riguarda la squadra, sì, ci sono stati molti cambiamenti e secondo me è ancora un po’ presto per dare giudizi. Ci sono partite molto ravvicinate e poco tempo per fare ragionamenti. Secondo me bisogna spingere sull’acceleratore, perché in tre mesi ci giochiamo praticamente la stagione». 

A chi dedichi la rete?
«La dedica è speciale perché tra qualche mese io e la mia compagna non saremo più in due, ma in tre, quindi senza dubbio è per loro. E poi, sinceramente, me la voglio dedicare anche a me stesso, perché anche nei momenti in cui girava meno ci ho sempre creduto. Credo che giornate così possano essercene della altre, vado avanti per la mia strada cercando di togliermi soddisfazioni». 

Si era detto che ti fossi un po’ perso, contro il Bari invece ti abbiamo ritrovato. Come vivi questi momenti?
«Perso non lo so. Sicuramente l’attaccante viene giudicato spesso dai gol e a me piace anche che sia così, perché voglio quella responsabilità. Ci sono alti e bassi, poi ho avuto anche un periodo di infortunio che per me è stata una novità. Il gol ha una doppia importanza: per la squadra, per i tre punti, e anche a livello personale». 

Segnare sotto la curva ha un’emozione speciale?
«Sì, anche quello. Ci tenevo, anche perché avevo avuto qualche occasione prima senza riuscire a segnare. Farlo sotto la Te fa piacere». 

Cosa ti sei detto quando la palla è entrata?
«Non mi ero demoralizzato per le occasioni precedenti, anzi ho creduto ancora di più che potesse essere la giornata buona. Quando vedi la palla entrare capisci poco, anche se il tempo passa non ci si fa mai l’abitudine. È sempre un’emozione unica». 

Dalla panchina come hai vissuto la partita e il fatto di non giocare sempre con continuità dall’inizio? E poi, sul mercato e le voci legate al Pescara, cosa c’è stato davvero?
«Il mister – spiega Mancuso – fa le sue scelte e io sono sempre stato chiamato in causa, anche dalla panchina. Il mio spazio me lo sto ritagliando. A volte si parte dall’inizio, a volte a partita in corso come oggi, e può essere determinante anche così. Per quanto riguarda il mercato, a livello personale non ho mai pensato di andare via. È normale che girino voci, ma la mia intenzione è sempre stata quella di concludere la stagione qui. La mia testa è sempre stata sul fare il meglio possibile in campo». 

Che tipo di rapporto hai con il mister e cosa ti chiede principalmente?
«Il suo è un gioco molto diretto e verticale, quindi bisogna attaccare gli spazi ed essere sempre attenti. Siamo insieme da poco e serve tempo per assimilare i dettami, ma il tempo è poco e stiamo cercando di farlo al meglio. Secondo me ci stiamo riuscendo». 

Dal punto di vista tecnico, ti senti più forte di testa o con la palla a terra?
«Il gol di testa – conclude Mancuso – mi dà una doppia soddisfazione perché era un bel po’ che non segnavo così. Credo che le mie caratteristiche siano più con la palla a terra, però cerco sempre di andare bene anche di testa e sul tempismo. Sono contento di aver segnato anche così». 

Redazione

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