Dicono di noi – Pescara-Mantova vista dai quotidiani sportivi nazionali

Il 2-2 dello stadio Adriatico nei giudizi della Gazzetta dello Sport, di Tuttosport e del Corriere dello Sport-Stadio

La Gazzetta dello Sport punta il dito contro la difesa colabrodo del Pescara rilevando anche l’incapacità del Mantova di uscire con i tre punti dallo stadio Adriatico:

“L’effetto Insigne, rimasto però spettatore in panchina (probabile esordio a Cesena venerdì), ha acceso l’Adriatico ma il campo ha restituito un’altra verità: per il Pescara è un punto che sa di amaro, la difesa colabrodo continua a fare regali e questa è l’ennesima chance sprecata per riagganciare il treno che conta. Gorgone ha rimescolato le carte con un 3-4-2-1 d’attacco, perdendo Faraoni bel riscaldamento, Modesto ha risposto con il solito Mantova d’assalto, tutto pressing alto. Al 17′ il primo schiaffo: Gravillon ha abbattuto Ruocco in area e l’attaccante virgiliano ha trasformato il rigore dello 0-1 con una freddezza glaciale (settimo penalty stagionale contro i biancazzurri).

Il Pescara ha sbandato, ha rischiato il tracollo, poi ha trovato la luce al 30′. Caligara ha estratto dal cilindro un esterno destro folle che si è infilato dritto all’incrocio. Un pareggio d’autore che ha cambiato l’inerzia. Prima del riposo, però, è servito un miracolo di Desplanches su Ruocco per evitare il nuovo sorpasso. La ripresa è iniziata con ritmi più compassati, fino alla fiammata che ha riacceso la contesa. Al 15′ della ripresa Mensah è scappato sulla fascia e ha servito un cioccolatino rasoterra: Ruocco si è avventato come un falco, firmando l’1-2 e il suo settimo gol. Il Pescara ha reagito di rabbia, si è visto annullare dal Var un gol di Olzer per tocco di mano, ma non ha mollato. Al 29′ l’Adriatico è esploso: Gravillon ha offerto un cross al bacio, Di Nardo ha fintato un velo d’alta scuola e Meazzi ha ribadito per il 2-2. Il finale è stato un flipper di emozioni e agonismo, ma il muro virgiliano ha retto e il risultato non si è più schiodato. Al Pescara restano i rimpianti e la consapevolezza che, con una la retroguardia così distratta, la risalita è dura. Il Mantova esce indenne dalla sfida salvezza. La squadra di Modesto sa colpire con cinismo e soffrire con ordine”.

Per Tuttosport è un pari che non definisce verdetti e tiene entrambe in corsa per la salvezza:

“È il pareggio che non svolta ma non fa crollare. Che premia il cuore del Pescara, due volte in svantaggio ma in sofferenza per tutta la partita e lascia il sapore amaro al Mantova. Che è più brillante e spigliato, aggredisce e riparte perché sa che il Pescara ha il difetto, conclamato, di perdere spesso palla nella prima costruzione. Da uno di questi, Ruocco sfugge a Gravillon che lo travolge in area, giusto rigore. Che lui stesso trasforma per lo 0-1 (17′). Olzer suona la carica con un sinistro a fil di palo (20′), Caligara con un grande destro sotto l’incrocio ristabilisce l’equilibrio (30′). Il Mantova non perde il filo. Gonçalves (36′) e Ruocco (46′) trovano Desplanches a sbrogliare. Seconda frazione che parte sempre con il Mantova a comandare, il sorpasso, ancora di Ruocco, è ancora un trionfo di errori del Pescara, in sequenza Caligara, Brosco e Oliveri, con Mensah bravo a rifinire braccio per la doppietta dell’ex Torres (60′). Olzer sotto porta fa il 2-2 (65′), in tap-in dopo il palo di Di Nardo, ma il Var vede un braccio/spalla dell’ex Brescia (le immagini non chiariscono) e rimane il vantaggio del Mantova. Il pareggio arriva, Gravillon dalla destra, velo di Di Nardo, e Meazzi chiude da due passi (74′), con la difesa ospite immobile. Nel finale Gravillon salva su Mancuso dopo un’uscita avventata di Desplanches (78′), Olzer non aggancia in aria un pregevole assist di Letizia (93′)”.

Il Corriere dello Sport-Stadio sottolinea invece come il pari finisca per nuocere ad entrambe:

“Ultima e penultima della classe non riescono a superarsi, ma solo a peggiorare i numeri horror delle loro difese, manco dirlo le peggiori del campionato (rispettivamente 44 e 36 subiti, oltre a un gol annullato a testa). Il tutto davanti agli occhi di Lorenzo Insigne, in panchina per onor di firma, che avrà potuto capire da vicino quanto sarà ardua l’impresa di salvare il suo Pescara. Un Pescara che almeno ha avuto il merito di riprenderla due volte, mentre il Mantova non è riuscito a conservare i suoi vantaggi per nemmeno un quarto d’ora.

Comunque, dopo una breve fase di studio Gravillon atterra Ruocco in area e l’arbitro indica il dischetto: lo stesso trequartista virgiliano spiazza Desplanches. Al 20′ un tiro insidioso da lontano di Olzer esce di poco. Bisogna aspettare altri dieci minuti per assistere all’eurogol di Caligara (stop e tiro al volo da fuori area, palla sotto l’incrocio) che rimette la gara in parità. Al primo minuto di recupero del primo tempo Desplanches è decisivo in uscita sul solito Ruocco.

A inizio ripresa le due squadre si alternano nella fase di possesso palla, c’è un sostanziale equilibrio, salvo che al quarto d’ora Mensah sulla destra si beve mezza difesa abruzzese e appoggia a Ruocco che fa doppietta. Il pari di Olzer dopo 5 minuti è solo un’illusione, perché il Var rileva un fallo di mano. Però poco dopo arriva davvero il pari, con Meazzi che sfrutta un traversone rasoterra di Gravillon: stavolta il gol è buono. Nel finale solo buone intenzioni da entrambe, però senza esito”.

Redazione

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3 Commenti
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Commento da Facebook
7 mesi fa

Rispecchiano la posizione che hanno

Commento da Facebook
7 mesi fa

Sì …..galleggia ….🤔

Commento da Facebook
7 mesi fa

dico io,son 2 squadre che occupano il posto che hanno…

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