Dicono di noi – Mantova-Catanzaro vista dai quotidiani sportivi nazionali

L'ennesimo tracollo dei biancorossi al Martelli raccontato dalla Gazzetta dello Sport, da Tuttosport e dal Corriere dello Sport-Stadio

La Gazzetta dello Sport racconta l’inabissarsi del Mantova davanti ai propri errori e i bisticci tra Possanzini e la tribuna del Martelli, per chiudere con la rissa finale:

“Sprofonda il Mantova. Dopo le buone prove offerte nelle ultime giornate e la sfortuna a negare il successo, il risultato non cambia, anzi peggiora: con un netto 3-1 il Catanzaro ha portato a casa una vittoria storica, dato che il primo (ed unico) suo trionfo in questo stadio risaliva al 1960. Aquilani sta pian piano risalendo la china e dopo aver battuto il Palermo si è sbloccato, mentre Possanzini è sempre più ultimo. Tra i due tecnici, che si erano incrociati a Sassuolo, è finita male con un battibecco a fine partita che ha coinvolto anche altri membri degli staff e alcuni giocatori.

Eppure il Mantova è partito forte, anzi fortissimo: dopo 7′ è stato Mancuso che, alla prima occasione, ha infilato Pigliacelli con un gran tiro al volo da posizione defilata. Sembrava la svolta per i ragazzi del Possa, decisi ad essere meno belli delle ultime uscite ma più concreti e cinici sotto porta. Nella prima parte di gara ci stavano pure riuscendo, con il Catanzaro in difficoltà a contenere l’avanzata di una squadra ferita da questo inizio negativo ma con l’orgoglio ancora alto. Per non soccombere all’assalto Aquilani ha deciso tenere molto alti i suoi, al punto di avere come regista basso proprio Pigliacelli, trovato spesso più vicino al centrocampo che alla propria area per lanciare i compagni. Questa tattica, per quanto azzardata, piano piano ha dato i suoi frutti, con il Catanzaro che ha reagito e colpito un palo con Cissé di testa dopo iniziativa di Favasuli. Ma il Mantova non si è scomposto e ha continuato a proporre il proprio gioco senza correre altri grossi rischi.

La frittata è arrivata nel secondo tempo: l’ingresso di Majer si è dimostrato nuovamente decisivo, ma in negativo, dato che al 23′ è arrivato il suo secondo autogol con la maglia del Mantova dopo quello per il Modena. Cross dalla destra e intervento distratto con la gamba alta a deviare il pallone alle spalle di Festa. Sono così crollate tutte le certezze del Mantova, che poco dopo è andato sotto: gran tiro a giro di Cissé (rivelazione del torneo, è salito a quota 5 reti) e poi il definitivo 3-1 di Favasuli, dopo un altro pasticcio della difesa che gli ha fornito l’assist sotto porta. Festa grande per le centinaia di tifosi del Catanzaro, nessuna reazione del Mantova.

Il tracollo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: durissima contestazione dalla tribuna e reazione polemica di Possanzini, con una risposta molto animata. La sua squadra però si è smarrita, non si vedono più le giocate spettacolari di tanti successi prima in C e poi in B. Poi al fischio finale i nervi sono saltati completamente ed è scoppiato un parapiglia tra le panchine, con i due allenatori coinvolti. È stato Iemmello alla fine a placare Possanzini, scortato negli spogliatoi dal ds Botturi. Una coppia molto unita, ma che sembra al capolinea: oggi sono attese le decisioni del presidente Filippo Piccoli“.

Per il torinese Tuttosport è psicodramma Mantova:

“Psicodramma Mantova: in vantaggio nel primo tempo, crolla nella ripresa. Ribaltone Catanzaro: Aquilani cala il tris e affonda i lombardi, sempre più ultimi. Possanzini con le spalle al muro: da capire che cosa farà ora la società. Il tecnico traballa da almeno un mese e domenica, a chiusura del prossimo turno, il Mantova sarà di scena a Marassi, in casa Samp, in uno scontro diretto cruciale per la salvezza: chi ci sarà sulla panchina dei lombardi?

La cronaca della partita. Al 7′ padroni di casa avanti: magia di Mancuso che buca Pigliacelli. Al 28′ palo di Cissé. Nella ripresa altro legno per gli ospiti: Brighenti incorna sulla traversa. La pressione dei calabresi va a buon fine: l’autogol di Majer al 24′ la perla di Cissé alla mezz’ora (per il 19enne italo-guineano è già il quinto gol in questo campionato) e la rete di Favasuli al 35′ condannano il Mantova che esce tra i fischi del Martelli.

Bel successo per il Catanzaro, il secondo di fila, dopo la vittoria sul Palermo dello scorso turno. E da quel successo, in effetti, il tecnico Aquilani potrebbe costruire tutt’altra stagione in confronto a quel che si era visto in precedenza. Con questi 3 punti i calabresi risalgono al 12º posto. E nel prossimo turno in Calabria sbarcherà il Venezia”.

Il Corriere dello Sport-Stadio elogia lo spirito dei calabresi:

“È una vittoria fondamentale per il Catanzaro,  capace di un dirompente 3-1 ai danni del Mantova. Per gli uomini di Aquilani si tratta della seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Palermo. Per Possanzini la situazione si fa ancora più grigia, con lo spettro dell’esonero sempre più incombente.

Eppure la partenza aveva espresso altro, con le difficoltà evidenti del Catanzaro nel domare il gioco del Mantova. Da un affondo di Bragantini sono nati i presupposti per il vantaggio dei padroni di casa, quando al 7′ Mancuso è riuscito a segnare un gran gol da posizione defilata. Subito dopo questo colpo, il Catanzaro è stato costretto ad aggrapparsi alle parate di Pigliacelli su Caprini e sull’ottima punizione di Artioli. Va però sottolineato come agli ospiti la fortuna sia venuta a mancare: è testimoniato dalla parata di Festa su Rispoli e soprattutto dal palo colpito da Cissé.

Nella ripresa, nonostante il brivido rappresentato da un’altra grande parata di Pigliacelli, il Catanzaro si è proposto in avanti grazie agli innesti di Nuamah e Iemmello. Dopo la traversa colpita da Brighenti, gli ospiti sono riusciti a pareggiarla approfittando del goffo autogol di Majer. Un gol fortunoso propiziato dal cross di Favasuli, ma meritato per lo sforzo offensivo del Catanzaro. A timbrare il gol del sorpasso è stato Cissé, autore di una prodezza a giro sul secondo palo. Si è trattato del suo quinto gol stagionale. A chiudere la partita è stato Favasuli a dieci minuti dalla fine, approfittando dell’ennesima disattenzione difensiva del Mantova. Per il Catanzaro è una vittoria storica, che mancava in questo stadio da 65 anni. Il Mantova invece non placa la propria crisi, con la posizione di Possanzini sempre più in bilico”.

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