Nella solita rubrica del “giorno dopo” analizziamo i giudizi sul Mantova riportati dai quotidiani sportivi nazionali.
La Gazzetta dello Sport giudica meritato il punto strappato con i denti dall’Acm al Ceravolo.
“Il decimo pareggio del Catanzaro sta più comodo al Mantova – scrive la rosea -. La squadra di Possanzini è andata a due volte in vantaggio con Bragantini e due volte si è fatta riprendere, da Iemmello e Buso, ma per la lucidità con cui ha eseguito la sua strategia, e la capacità di reggere anche una volta in inferiorità numerica (espulso Cella a mezz’ora dalla fine), ha guadagnato un punto meritato dopo gli ultimi due passaggi a vuoto esterni. La formazione di caserta (quarta X consecutiva) si è scontrata con i propri limiti e un po’ di sfortuna: ha regalato i gol (male Pigliacelli sul primo, soprattutto Scognamillo sul secondo), ma un minuto prima di incassare il bis avrebbe potuto raddoppiare con la punizione di Pontisso finita sulla traversa.
Dopo un avvio sofferto, il Catanzaro ha creato diverse difficoltà puntando sugli uno contro uno: Seck, all’esordio da titolare come esterno destro, ha prodotto le occasioni più nitide, compreso il cross con cui Iemmello ha segnato l’1-1 (sesto centro, tocco fra testa e spalla) e l’imbucata che lo stesso capitano ha spercato in avvio di ripresa. Alla fine Caserta l’ha sfangata con le sostituzioni e il passaggio al 3-4-1-2: il 2-2 è nato da un lancio di Petriccione per Pittarello, Brignani è scivolato per anticiparlo e così ha servito Buso, preciso nel colpire nell’angolo opposto (colpendo il palo interno). I calabresi hanno avuto un quarto d’ora per il forcing finale, però non sono riusciti a causare problemi al Mantova.
Le sponde di Mensah e gli inserimenti in verticale dei trequartisti sono stati la chiave scelta dagli ospiti. Servito da Fiori, Bragantini ha sbagliato una chance d’oro (4′), poi ha colpito sull’asse Fiori-Mancuso con la complicità di Pigliacelli. Già privo dello squalificato Burrai, Possanzini ha dovuto rinunciare alla mezz’ora pure a Redolfi (infortunio), sostituito da Cella, l’autore del fallaccio su Seck che Monaldi, altrimenti incerto, ha giustamente valutato da rosso diretto. Lì il Mantova (dentro De Maio per Mancuso) si è compattato con il 4-4-1 e ha colpito in ripartenza: lancio di Festa, stop orientato di Fiori a centrocampo per saltare Scognamillo, e imbucare verso Bragantini, glaciale davanti a Pigliacelli. L’episodio del pari ha cancellato il possibile primo blitz lontano dal Martelli, ma non ha fatto tremare il dispositivo difensivo regolato da Possanzini per uscirne indenne”.
Per Tuttosport sono i calabresi ad aver corso i rischi maggiori:
“Il Mantova spaventa il Catanzaro – dice il quotidiano torinese -, che si salva annullando due volte lo svantaggio. Bragantini prima sciuppa una ghiotta occasione e poi segna sulla deviazione di Pigliacelli. Seck si vede annullare il gol del pari (offside di Biasci) e poi assiste Iemmello che di testa infila Festa. Al 15′ della ripresa Cella commette un brutto fallo su Seck e viene espulso. Il Mantova, in 10, dopo la traversa di Pontisso trova la rete con Bragantini su assist di Fiori. Nel finale Caserta pesca la carta Buso che firma il 2-2 in diagonale”.
Infine, il Corriere dello Sport-Stadio, pone l’accento sul decimo pareggio stagionale dei giallorossi di Caserta:
“Un altro: il decimo. Nessuno finora come il Catanzaro quanto a pareggi nei principali campionati nazionali. I giallorossi sbattono sul Mantova che merita il vantaggio, capitola, resiste, approfitta di un guizzo da parte del migliore in campo (Bragantini), quindi subisce l’aggancio (in 10) in una gara tanto incerta e avvincente quanto spigolosa a leggere i 10 cartellini sventolati. Subito emozioni forti con Fiori sulla sinistra a seminare scompiglio, al 4′ serve Bragantini (in ritardo), quindi confeziona la palla del vantaggio che, complice l’uscita difettosa di Pigliacelli, consente a Bragantini il comodo vantaggio. Catanzaro non ci sta. Il Var non convalida una rete a Seck (posizione irregolare di Biasci al 10′), quindi un colpo di testa di di Biasci su cross di Ceresoli regala l’illusione del gol che si materializza al 26′, sulla pennellata dalla destra di Seck con Iemmello che la mette dentro di testa.
In campo sempre a viso aperto e senza risparmio: Mensah provoca subito brividi col Catanzaro che ci mette un po a trovare le corsie giuste, quando lo fa (6′) con Seck che che taglia il campo per Iemmello, la conclusione termina alle stelle. Mantova in 10 per la condotta violenta subita da Seck e piani che, solo sulla carta, si complicano per Possanzini. Infatti dopo la traversa di Pontisso (19′) su punizione, Bragantini in azione di contropiede infila Pigliacelli su assist di Fiori. Catanzaro alle corde.
Caserta chiama in campo Buso, l’attaccante tocca la prima pala liberando un destro morbido che fa palo-rete riequilibrando il risultato e regalando nuovi slanci che Pittarello e compagni non trasformano in un finale di gara letteralmente vibrante”.
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