Non solo Acm – Il Catanzaro cambia: fuori Gorgone, dentro Mignani

Fatale la pesante sconfitta contro l'Ascoli (6-1). Da monitorare anche la panchina della Cremonese: patron Arvedi incontra la squadra

Il Catanzaro cambia: fuori Gorgone, dentro Mignani

Mentre il Mantova vola, c’è chi arranca. Tra le squadre più in difficoltà in questo inizio di stagione c’è il Catanzaro. I calabresi sono scivolati all’ultimo posto dopo otto giornate: una vittoria, un pareggio e ben sei sconfitte. Il club ha deciso di cambiare: l’1-6 contro l’Ascoli è costato la panchina a Giorgio Gorgone. Una sconfitta pesantissima, che ha spinto la società calabrese a intervenire con un cambio alla guida tecnica.

Il nuovo allenatore è Michele Mignani, scelto per raccogliere un’eredità diventata improvvisamente scomoda e provare a dare una scossa alla squadra. Mignani ha firmato un contratto di due anni che lo legherà al club giallorosso sino al 30 giugno 2028. Il tecnico non avrà molto tempo per ambientarsi: il debutto è fissato già per martedì sera a Benevento, in una partita che rappresenterà il primo banco di prova della nuova gestione.

Mignani riparte dopo l’esperienza di Cesena

Per il nuovo allenatore del Catanzaro si apre così una nuova opportunità dopo l’esonero della scorsa primavera a Cesena. La chiamata del club calabrese arriva in un momento delicato, con la necessità di ricompattare il gruppo e ritrovare certezze dopo la pesante battuta d’arresto contro l’Ascoli.

La società ha scelto di cambiare guida tecnica per provare a voltare pagina. Ora la parola passa al campo: Mignani è atteso subito da una sfida impegnativa, con l’obiettivo di imprimere fin dal debutto un segnale di discontinuità.

Cremonese, avvio da incubo: Pecchia chiamato al riscatto

Non se la passa meglio la Cremonese. Due sconfitte nelle prime due giornate, l’esonero di Giampaolo e l’arrivo di Pecchia: sembrava l’inizio di un nuovo percorso, ma i risultati continuano a non arrivare.

La vittoria contro il Padova alla terza giornata aveva alimentato le speranze di svolta. Invece, da quel momento, sono arrivati tre pareggi e due sconfitte consecutive. Se il ko di Pisa poteva essere messo in preventivo, più difficile da digerire è stato quello rimediato sabato allo Zini contro la Juve Stabia.

La situazione si fa sempre più delicata. La crisi di risultati e il terzultimo posto in classifica hanno acceso l’allarme ai vertici della società, con il proprietario Giovanni Arvedi deciso a chiedere risposte immediate.

Arvedi incontra squadra e allenatore: serve una reazione

Proprio domenica il patron grigiorosso ha convocato un confronto con l’ambiente. Arvedi ha incontrato l’allenatore Pecchia, il direttore sportivo Botturi (ex Mantova) e alcuni giocatori per fare il punto sulle difficoltà che stanno frenando la squadra.

Il messaggio è stato chiaro: serve una reazione d’orgoglio, a partire dalla prossima partita. La trasferta di domani a Mantova assume così un peso particolare, perché la Cremonese è chiamata a dimostrare sul campo di poter invertire la rotta.

Una gara dal significato speciale anche per Botturi, che tornerà al Martelli da ex. Il direttore sportivo sperava probabilmente di ritrovare il suo vecchio stadio in un momento ben diverso, senza le preoccupazioni che oggi accompagnano il cammino dei grigiorossi.

Redazione

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