Finalmente. Il Mantova interrompe l’ormai insostenibile digiuno di vittorie. E lo fa al Martelli, dove il successo mancava dal 21 dicembre; e in uno scontro diretto, a discapito del Südtirol, una delle rivali nella corsa salvezza. Meglio di così, questo tribolato mese di marzo non poteva finire per la truppa biancorossa.
Tre punti come ossigeno vitale per la classifica asfittica. Ma non solo. Anche una prestazione finalmente convincente. Sul piano tattico, il ritorno del modulo con la difesa a 4, ha restituito ordine al reparto. Sul piano tecnico, il consueto fraseggio ragionato ha prodotto almeno un paio di azioni veramente di pregio; e si sono viste, sporadici ma quanto mai graditi, anche scambi in velocità con rapide verticalizzazioni. Sul piano dell’atteggiamento, si registra l’altra nota positiva della giornata. Giocatori scesi in campo con la giusta determinazione, con la testa giusta, con la fame di vincere che da tempo si invocava.
E altra nota importante, la porta di Festa rimasta inviolata. Una discreta solidità difensiva, al netto di un paio di occasioni importanti concesse agli altoatesini. Brignani e Cella precisi e puntuali nelle chiusure. Bani tornato titolare, senza fronzoli ma efficace nella fase difensiva sulla fascia sinistra. Radaelli e Galuppini alla loro miglior prestazione stagionale. Mensah sempre battagliero, e autore del secondo gol del suo campionato.
Siamo ancora vivi, quindi. Abbiamo tutte le carte in regola per dire la nostra nel rush finale. Saranno sette partite di fuoco. Considerando ormai spacciato il Cosenza, restano sette squadre in bagarre per evitare i due biglietti di sola andata per la serie C, e possibilmente anche le due scomode piazze per giocarsi la salvezza ai play-out. Prossima tappa, Brescia. Altro scontro diretto. Altra squadra alla portata, seppur fresca di successo esterno contro la terza forza del torneo. Ma mai come ora è necessario sfruttare l’onda. Per portare a casa dal Rigamonti un risultato positivo, e fare un altro passo verso la salvezza.

