Mantova-Sampdoria, dal Vangelo dell’abbonato Matteo

Per la piega che ha preso la stagione, è evidente infatti che la salvezza del Mantova passerà anche dai pareggi, già dieci finora

Dolceamaro. Questo il sapore rimasto in bocca alla maggioranza degli sportivi presenti al Martelli dopo la sfida contro la Sampdoria. Match di cartello, contro una nobile decaduta, sul piano dei blasone il più prestigioso della stagione. Ma il cui andamento non può lasciare pienamente soddisfatti.

Perché è vero che il Mantova ha dimostrato grande forza mentale, concretizzando nel secondo tempo una rimonta tutt’altro che semplice. Ma è anche vero che i genovesi si sono dimostrati ben poca cosa. Una squadra e una società in crisi tecnica e gestionale, vedi i giocatori di gran nome messi fuori rosa, e le porte girevoli di un mercato che ricorda la sala arrivi e partenze di una stazione. Blucerchiati che, a questo punto si può dirlo, meritano la posizione in classifica che si ritrovano, e che dovranno sudare per mantenere la categoria. Sampdoria che però nel primo tempo ha avuto la strada spianata da due clamorosi regali della difesa biancorossa in versione Babbo Natale (forse qualcuno ha confuso il 25 gennaio con il 25 dicembre).

Di fatto, l’ennesimo blackout stagionale del primo quarto di partita. Difetto ormai cronico che ha costretto i biancorossi spesso e volentieri a faticose rimonte, a volte andate in porto, altre no. Peccato perché di fronte a una Sampdoria in questo stato, l’occasione per portare a casa i tre punti era ghiotta. Detto che i cambi effettuati dal mister stavolta non hanno inciso per nulla, anzi han fatto fare un passo indietro alla squadra, resta il dato positivo di un punto che muove la classifica, e che mantiene i ragazzi di Possanzini sopra la zona rossa. Per la piega che ha preso la stagione, è evidente infatti che la salvezza del Mantova passerà anche dai pareggi, già dieci finora. L’obiettivo a breve deve essere quello di cercare di consolidare la posizione di centro classifica, le potenzialità e i mezzi per farlo ci sono. A cominciare dal sentitissimo derby del prossimo turno a Modena, già invocato dalla curva nei cori a fine partita.

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifomantova.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Tello
1 anno fa

Sono sostanzialmente d’accordo, vorrei non vedere più certi svarioni in difesa. Però è anche vero che sono più figli del gioco voluto dal Mister che non dei limiti dei nostri giocatori, che pure ci sono. Circa la prossima trasferta, ho visto Cremonese Modena e i canarini mi hanno ben impressionato, mi è parsa una squadra attenta e ben impostata, non possiamo permetterci errori.

Articoli correlati

Negli ultimissimi minuti e nel recupero, l'impressione dagli spalti è che il gol del ribaltone...
Sono 16 le gare giocate in casa dei bianconeri: un solo successo Acm, 7 pari...
Tutte le reti rosanero sono originate da errori dei singoli biancorossi, non certo da lacune...

Altre notizie