Mantova-Cremonese, le pagelle dei biancorossi

Mensah e Burrai i migliori di una gara che esalta il collettivo biancorosso

FESTA – Copre più che può, finchĆ© ci arriva e dove non arriva ci pensa un palo provvidenziale. A conti fatti però non corre rischi serissimi. Comunque presente. VOTO 6.5

FEDEL – Elogiato pubblicamente da Possanzini quale specchio della squadra: gioca poco, ma quando tocca a lui risponde presentissimo. Una freccia sulla fascia e in fase di copertura soffre il minimo – VOTO 7
BRIGNANI – Ex di turno e uomo di confine tra le due province, per di più cresciuto nel vivaio grigiorosso. Scartato da un provino svolto al Mantova da ragazzino, mette la museruola al Mudo Vazquez. – VOTO 7
CELLA – Semplicemente non sbaglia niente, giocando con la tranquillitĆ  di un veterano e concedendo poche chance al pericoloso Bonazzoli. Proprio lui che ĆØ poco più di un debuttante e che ĆØ stato preferito nientemeno che a Redolfi. VOTO 7
BANI – Non bene nel primo tempo, si riscatta nella ripresa, uniformandosi al mood più coraggioso e battagliero dei biancorossi. Come nel caso di Cella la sua preferenza nei confronti di Panizzi ĆØ una mera scelta tecnica. A conti fatti, vincente. VOTO 6.5. SOLINI (dall’81’). DĆ  il cambio a Bani mettendoci esperienza e centimetri. VOTO 6

TRIMBOLI – Il solito moto perpetuo in mediana, il solito rapporto conflittuale con il gol, a cui si oppongono i legni, prima dei portieri. Cambiano gli interpreti al suo fianco ma lui ĆØ uno dei pochi che può dirsi a tutti gli effetti titolare. Commovente, quando nel finale tergiversa per tener palla e perdere tempo, conquistando un fallo preziosissimo. VOTO 7
BURRAI – Deve almeno una cena a Mensah. Ritrovato anche nell’insolita veste di cecchino, dovrebbe solo …tagliarsi la lingua. PerchĆ© talvolta gli parte qualche stecca, se poi protesta pure… Comunque quando ĆØ in giornata andrebbe clonato. Il meglio lo dĆ  nella ripresa, quando gli scettici assicurano che sarebbe crollato. Quando ĆØ in campo lo fa per tutti i 90 minuti. Zitti tutti, gli altri. VOTO 7.5

BRAGANTINI – Non esce ancora dal cilindro, come prima o poi gli accadrĆ , visto che le qualitĆ  non mancano. Non incide più di tanto nell’ora abbondante in cui ĆØ in campo e non sempre chiude le triangolazioni a cui viene invitato. Sbaglia anche un gol clamoroso, anche se quel pallone che caracolla sui suoi piede avrebbe dovuto insaccarlo prima Mensah. VOTO 5.5. GALUPPINI (dal 69′) – Quando entra il Mantova ĆØ giĆ  in vantaggio e si deve sacrificare in compiti di copertura, più che di manovra. Perde al solito qualche pallone che poteva essere meglio gestito ma dopotutto il suo lo fa. VOTO 6
ARAMU – In crescita sotto il profilo del gioco e della tenuta fisica, maluccio sui piazzati. Togliergli il pallone dai piedi ĆØ impresa titanica, a testimonianza del suo talento. Assist al bacio per Fiori, mal speso dall’esterno. Deve solo trovare la miglior coesione con i compagni. VOTO 6.5. WIESER (dall’81’). Si spende in una preziosa copertura in corner e in una ripartenza che poteva portare al raddoppio. VOTO 6.5Ā 
RUOCCO – Il solito sgusciante furetto sulla fascia sinistra. Molto bene nel primo tempo, ĆØ il principale fautore di iniziative offensive della squadra. Ad inizio ripresa si perde un po’ nella nebbia, forse per questo viene cambiato. VOTO 7. FIORI (dal 64′) – Appena dentro si divora il gol della tranquillitĆ . Poi si riprende, rappresentando una costante minaccia per la difesa grigiorossa. VOTO 6

MENSAH – Averlo ritrovato fa capire quanto sia mancato nell’ultimo mese. Fa ammonire, porta su la squadra, triangola e punta la porta. L’abbiamo detto tante volte: facesse anche gol non sarebbe qui. E infatti non segna. Però squarcia il campo per il tocco decisivo di Burrai e nell’occasione-bis si trascina sotto porta prima di mancare il bis. VOTO 7.5. MANCUSO (dal 69′). Non disprezzabile il suo contributo nel finale. Dinamico e preciso nei tocchi ai compagni, ha una sola occasione per scaricare a rete ma il suo diagonale ĆØ sporcato da un difensore.Ā  VOTO 6

POSSANZINI – Rivolta ancora lo schieramento iniziale con scelte originali (su tutte Cella per Redolfi). Eppure ha ragione lui. Carica i suoi a molla e festeggia il ritorno ai tre punti. Dice di aver trascorso una notte della vigilia infame, tormentato dai dubbi. Non lo invidiamo. La prossima sarĆ  senz’altro migliore. VOTO 7

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