FESTA – Superlativo in almeno tre circostanze, quando è chiamato a parare più coi piedi che con le mani. Se il Mantova nella ripresa resta imbattuto, tanto lo deve a lui. Preciso anche nella circolazione dal basso. VOTO 7.5
FEDEL – Viaggia a cento all’ora, il che sopperisce alle carenze di chili e centimetri. Più calibrato nel primo tempo rispetto alla seconda frazione, quando è invece più timido e probabilmente – considerato che è il debutto stagionale da titolare – va anche in riserva di energie. VOTO 6
DE MAIO – All’esordio assoluto stagionale, il francese di Saint-Denis ripaga l’amico Possanzini con una prestazione di sostanza. Quasi mai prende l’iniziativa (è suo il record della serata dei retropassaggi) ma in marcatura è attento. Non meritava il fallo in favore del Palermo un suo intervento pulito che nel finale concede agli ospiti un pericoloso piazzato. VOTO 6.5
CELLA – Non era facile cambiare la coppia di centrali ed uscirne indenni ma anche la prestazione dell’ex Ancona è positiva. Mette il bavaglio a Henry, che infatti non è mai pericoloso, soffre un po’ di più su Le Douaron ma alla fine l’obiettivo di mantenere la retroguardia senza macchia è raggiunto. Esce per crampi. VOTO 6.5. BRIGNANI (dall’86’) S.V.
BANI – Nel primo tempo è protagonista di un paio di apprezzabili accelerazioni e di una chiusura precisa su una potenziale palla-gol per i rosanero. Nel secondo tempo è vittima di un paio di amnesie in marcatura subito dopo l’ora di gioco ma per il resto tiene la barra dritta senza scomporsi. VOTO 6.5. SOLINI (dal 78′). Appena entrato si complica subito la vita con un pallone che gli scotta tra piedi ma per il resto se la cava senza sbavature. VOTO 6
TRIMBOLI – In assenza di Burrai tocca più a lui che ad Artioli prender palla al limite dell’area e imbastire i rombi con cui prendere possesso del campo. Un compito non facile, che il mediano svolge con qualche pericolosa imprecisione. Paradossalmente è più brillante nella ripresa, quando alcuni dei suoi compagni calano. VOTO 6
ARTIOLI – Lo si vede poco per una mezz’oretta, poi prende fiducia e trova le giuste misure con i compagni. Nel secondo tempo perde una palla sanguinosa che avrebbe potuto fare danni alla causa biancorossa. Il ragazzo comunque è dotato ed è una valida alternativa a capitan Burrai. VOTO 6
GALUPPINI – Sfortuato in occasione del gol annullatogli, perché la sfera prima di entrare gli sbatte sul gomito e finisce in rete. Esultanza smorzata dal Var, ovvero il brutto del calcio moderno. Comunque è un Galu in crescita rispetto alle prove opache delle ultime settimane. Nel primo tempo si fa apprezzare anche da assist-man. VOTO 6. BRAGANTINI (dal 72′). Si fa notare poco ma almeno non si scopre. Siamo sempre in attesa che dimostri di essere in B di passaggio. VOTO 6
ARAMU – Serata positiva per il talentuoso fantasista. Lotta nella bagarre con gli avversari e dispensa buona giocate. A 3 minuti dal 90′ conclude a fil di palo l’occasione che avrebbe steso il Palermo. Giudizio comunque d’incoraggiamento. VOTO 6.5.
FIORI – Vero che fornisce l’assist a Galuppini per la rete poi negata dal Var ma avrebbe potuto anche tirare in porta. Non riesce quasi mai ad innescare la velocità con la palla al piede che lo caratterizzava nella cavalcata trionfale in C. In più è ciclopica la chance che fallisce poco prima dell’intervallo. VOTO 5.5. RUOCCO (dal 72′) – Vivacissimo come sempre, in soli due mesi si è acclimatato molto bene al clima infuocato dei cadetti. Sulla fascia è una spina nel fianco. Deve essere solo più spregiudicato in fase conclusiva. VOTO 6.5
MANCUSO – Dura la vita del bomber quando i rifornimenti non sono sempre precisi e occorre molto spesso far da sè. Cosa che contro i suoi ex compagni non gli riesce benissimo. Non si è ancora capito se, come nel caso di Monachello, il gioco di Possanzini non faccia per lui o se è solo un periodo di astinenza dal gol. VOTO 5.5. DEBENEDETTI (dal 78′). Litiga un po’ troppo con la sfera per gli esteti del calcio. Peccato perché le qualità dimostra di possederle, seppur affiorino solo a sprazzi. VOTO 5.5
POSSANZINI – Gli piace rischiare e malgrado non arrivino i tre punti, non si può dire che abbia sbagliato le scelte effettuate in avvio. Rinunciare ai centrali difensivi titolari e a capitan Burrai in mediana, e fare comunque la partita, è un merito che gli va riconosciuto. Predica più coraggio e convinzione da parte dei suoi. Con il lavoro arriveranno anche queste qualità . VOTO 6.5
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Squadra mediocre, che gioca un calcio ostruzionistico, e che fa del dischetto della sua area di rigore il baricentro del suo gioco, non è certo fatta per lo spettacolo e comunque non credo possa andare lontano