Il presidente del Mantova, Filippo Piccoli, non è una persona a cui piace stare al centro dell’attenzione o mostrarsi troppo in pubblico. Proprio come la sua squadra, capace di vincere la C contro ogni pronostico e di conquistarsi di diritto la Serie B.
Il Mantova ha dimostrato col tempo che il lavoro dello staff si concentra principalmente sui fatti, e non sulle parole. Profilo basso e tanto tanto lavoro per mister Possanzini e la sua squadra. E in questo Piccoli si riconosce: «Possanzini è un predestinato – afferma il patron – . Adoro il suo coraggio, siamo entrambi dell’Acquario. Mi piace come difende i giocatori. La fiducia che ho in lui mi fa stare tranquillo, anche quando vedo che il suo calcio è a volte… rischioso».
Il numero uno biancorosso ha poi provato a spiegare questo avvio di campionato: Siamo all’80% debuttanti e al 50% giovani. Ma se ne vinciamo una fuori casa, non ci fermeremo più. Il mio modello di riferimento è l’Empoli, perché ha una dimensione simile alla nostra e sono molto bravi. Io sono una persona ambiziosa. Ho un tatuaggio con il simbolo dell’ambizione giapponese. Dobbiamo consolidarci, il progetto è concreto: con me il Mantova non fallirà mai».

