Va bene l’aria di festa sul Manuzzi e il gemellaggio trentennale tra le due tifoserie, in campo però la trasferta cesenate è un tabù per l’Acm.
Basti pensare che in 14 precedenti esterni di campionato il Mantova ha raccolto 7 pareggi e incassato 6 sconfitte, l’ultima a chiusura della stagione di C 2020-21, il 2-1 bianconero che sancì l’eliminazione della squadra allenata da Emanuele Troise al primo turno dei playoff. Nello stesso torneo, durante la stagione regolare il confronto dell’Orogel Stadium-Manuzzi era terminato senza reti.
L’unico successo del Mantova, peraltro, non è stato ottenuto a Cesena. Il 2 febbraio 1947 l’Acm vinse 1-0 ma sul neutro di Reggio Emilia, gol di Trevisani dopo soli 4 minuti. Parecchie le curiosità legate a questa sfida: il campo del Cesena era squalificato, si doveva giocare a Bologna ma una copiosa nevicata dirottò la sfida a Reggio, con limitatissimo preavviso. La gara rischiò di non giocarsi per il ritardo della comitiva cesenate e sulla panchina mantovana andò l’argentino Taioli, che era un giocatore. L’allenatore Renato Bodini, un po’ per stare vicino alla moglie malata ma anche in risposta alle critiche della piazza, si era preso un mese di aspettativa. Non ritroverà più la panchina di viale Te.
Quel precedente è anche relativo al primo campionato comune ai due club, anche se il Mantova, nel 1934-35, ha fatto la conoscenza della Renato Serra Cesena, società presente durante il periodo fascista e scioltasi nel 1939 per la chiamata alle armi dei suoi atleti in vista della Seconda guerra mondiale. L’incontro è fuori dalla statistica riassunta ma il Mantova perse anche quella partita, giocata questa volta regolarmente a Cesena: finì 3-2 con ribaltone dei romagnoli nel finale di gara.
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