CosƬ La Gazzetta dello Sport nell’analisi del successo dei biancorossi contro la Salernitana:
“Si illumina il Mantova e si spegne la Salernitana. La sconfitta con la Juve Stabia ĆØ stata cancellata in fretta da Possanzini, tornato alla vittoria e salito nel gruppone a ā1 dalla vetta. La rinnovatissima (anche negli ultimi giorni di mercato) squadra di Martusciello invece s’era presentata al Martelli con il vanto di essere il miglior attacco del campionato ed ĆØ rimasta a secco; al tempo stesso era anche la peggior difesa e un gol l’ha preso pure stavolta. Ha sorpreso l’incapacitĆ di rendersi pericolosa, ma va dato merito al Mantova, che col suo calcio ultramoderno si sta imponendo anche nella categoria superiore, battendo stavolta una squadra scesa dalla A e che per tornarci dovrĆ dare molto di più.
La costruzione del gioco voluta da Possanzini ĆØ al limite dello sfinimento, con una lentezza esasperante, soprattutto quando l’avversario (come la Salernitana in questo caso) aspetta e rinuncia a pressare. Sarebbe stata una strategia molto dispendiosa e con questo caldo Martusciello forse ha ritenuto che non fosse il caso. Ma alla lentezza della costruzione del Mantova ha sempre fatto seguito una esaltante capacitĆ di arrivare velocemente nell’area avversaria, soprattutto giocando su Mensah, perno offensivo come un piccolo Lukaku che Velthuis non ĆØ riuscito mai a prendere. Al 13′ il centravanti di casa ha anche sfiorato il gol ma Sepe in uscita ĆØ stato un muro: per il resto con le sue sponde e i suoi controlli ĆØ stato perfetto nel far salire la squadra. E poi sugli esterni, con Radaelli sempre pronto con le scorribande sulla destra e l’imprendibile Ruocco a sinistra, questa squadra ha dimostrato di non saper far male solo in Serie C, anche perchĆ© in mezzo la classe degli Aramu e dei Galuppini non ĆØ sprecata come i tempi e la regia di Burrai.
Proprio da una giocata di Ruocco solo 10 secondi dopo l’inizio della ripresa ĆØ arrivato l’assist al centro per Galuppini, che ha scaricato il suo sinistro a fil di traversa sotto la colorata curva di casa. E cosƬ una volta in vantaggio, quando la Salernitana ĆØ stata costretta a scoprirsi con più spazi, il Mantova ha anche sfiorato il raddoppio, soprattutto con il solito Mensah: girata a lato di poco dopo ennesima giocata di Ruocco e velo di Galuppini. Sepe non ha corso pericoli nell’ultima mezz’ora ma solo perchĆ© il Mantova non ha avuto la freddezza di riuscire a impegnarlo.
Poco pressing sui portatori di palla avversari e anche poca fluiditĆ nella manovra fino a quando Tongya ha retto (qualcosa di buono s’ĆØ visto e a fine primo tempo anche sfiorato l’incrocio con un bel tiro a giro), poi Martusciello ha chiesto aiuto alla panchina e con i cambi ha cercato di raddrizzare la partita come gli era riuscito nelle precedenti, ma stavolta il supporto richiesto non ĆØ arrivato. S’ĆØ rivisto in campo Torregrossa, appena arrivato dal Pisa, che ĆØ stato più insidioso di Simy e forse avrebbe meritato anche un rigore per una trattenuta ma Abisso non ĆØ intervenuto (e dal Var non l’hanno richiamato). Quando s’ĆØ trattato di rischiare il tutto per tutto la fatica si ĆØ fatta sentire, anche perchĆ© il caldo ĆØ stato mortifero. SƬ, questo può essere un passo indietro, alle due vittorie casalinghe rispondono due sconfitte in trasferta e se quella di bolzano era arrivata in extremis questa ĆØ stata più netta (al di lĆ del risultato). Benedetta sia la sosta per Martusciello: i giocatori avranno tempo per conoscersi meglio ed entrare nelle idee del tecnico. Ma alla ripresa del torneo vedremo un’altra Salernitana perchĆ© la qualitĆ c’ĆØ”.
Tuttosport evidenzia la legge del Martelli:
“Il Mantova fa valere la legge del Martelli: due su due in casa per i virgiliani, secondo stop in trasferta per una deludente Salernitana, mai in partita. Elaborata, pure troppo, la manovra del Mantova, che nel primo tempo costringe la Salernitana sulla difensiva. I campani al 13′ rischiano grosso quando Velthuis salta a vuoto su un lancio lungo e favorisce la corsa di Mensah, il quale pecca di freddezza davanti a Sepe, che fa un figurone respingendo di piede.
La Salernitana risente delle assenze a centrocampo (Maggiore, Dalmonte, Soriano e Adelaide fuori per infortunio), la qualitĆ di gioco ĆØ scadente, cosƬ come l’atteggiamento, con i soliti Tongya e Verde a darsi da fare. Buona l’organizzazione dei virgiliani, graziati dalla segnalazione del fuorigioco sull’errore a porta vuota di ruocco e pericolosi al 35′ e 45′, quando Sepe ĆØ costretto ad anticipare Burrai e Ruocco lanciati a rete. Nel recupero l’unico vero tiro dei campani: Tongya prende la mira e da fuori calcia a giro spedendo la sfera a fil di palo. Le difficoltĆ difensive degli ospiti si palesano nuovamente all’inizio ripresa e stavolta il Mantova ne approfitta: cross di Ruocco, Njoh sbanda e consente a Galuppini di battere a rete, nulla da fare per Sepe.
Malissimo dietro la Salernitana: Mensah banchetta sulle rovine di una difesa imbarazzante e quasi raddoppia con una conclusione dai venti metri che sfila a lato. Furioso Martusciello, che tira via i peggiori (Tello e Valencia su tutti) e cambia assetto tattico, passando al 4-3-1-2: nulla cambierĆ . Al 32′ la chance per il pareggio capita a Torregrossa, che ciabatta il pallone da buona posizione”.
Il Corriere dello Sport-Stadio plaude infine alla prodezza di Galuppini:
“Al Mantova basta un gol di Galuppini nella ripresa per avere la meglio sulla Salernitana e tornare alla vittoria. La squadra di Possanzini scavalca in classifica proprio i granata e si posiziona a ridosso della vetta, confermandosi tra le formazioni più in forma di questo inizio di stagioneĀ Di contro, i campani hanno compiuto un netto passo indietro rispetto alla prova di carattere contro la Sampdoria nel turno infrasettimanale, sia dal punto di vista fisico, sia dell’intensitĆ di gioco, ma la squadra avrĆ bisogno di tempo dopo la rivoluzione del ds Petracchi sul mercato.
La prima emozione al 13′: Velthuis salta a vuoto e lascia campo libero a Mensah, che si presenta tu per tu con Sepe ma si fa ipnotizzare dal portiere in uscita. La prima mezz’ora vive degli strappi dei mantovani che dopo un lungo possesso palla provano a verticalizzare per le punte. La Salernitana resta a guardare: troppo lenta in fase di non possesso e a corto di idee in avanti. Mensah pericoloso ma la squadra di possanzini non riesce a passare.
La gara si stappa subito nella ripresa: dopo appena 15 secondi Ruocco salta Gentile sulla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante che Galuppini batte di prima intenzione sotto la traversa. Ć il gol che vale l’1a 0 ed il primo in carriera in Serie B per l’attaccante biancorosso. Il Mantova si libera mentalmente ed inizia a giocare con disinvoltura. Al 10′, al termine di un’azione corale, Mensah sfiora il raddoppio con un tiro dal limite che esce di poco. Martusciello corre ai ripari e prova a scuotere i suoi con i cambi ma la reazione tarda ad arrivare. Solo nei minuti finali la Salernitana riesce a mettere pressione ai padroni di casa, che calano d’intensitĆ , ma il cuore non basta per raddrizzare il risultato”.

