Il presidente del Mantova Filippo Piccoli è intervenuto a Sportitalia, ospite del programma “Speciale Serie B”, e ha fatto il punto su alcuni dei temi più attuali, a partire dalla gestione degli orari delle partite e dal problema delle alte temperature.
Il calendario, soprattutto in questo periodo, resta un argomento delicato. «Decide Dazn e lo accetto. Ma giocare sotto questo sole in pieno pomeriggio è problematico. Stamattina avremo l’assemblea di Lega: speriamo che le previsioni siano un attimo più umane». Il pensiero del presidente è rivolto anche alla trasferta di Coppa Italia contro il Palermo, arrivata tre giorni prima dell’impegno di campionato a Cesena.
«Giocare dopo tre giorni e con temperature molto critiche ha avuto ripercussioni. Contro il Cesena abbiamo tenuto bene il primo tempo, poi nella ripresa le fatiche di Coppa si sono fatte sentire». Una difficoltà che, però, non cancella le indicazioni positive arrivate dalla squadra. «Abbiamo capito che il Mantova sa soffrire ed è coraggioso. L’inizio è stato importante».
Piccoli invita comunque a non lasciarsi trascinare troppo dall’entusiasmo. Il Mantova ha iniziato con il piede giusto, ma il percorso è ancora lungo e servirà equilibrio. «L’entusiasmo va cavalcato, ma con i piedi per terra». Alla base della crescita del club c’è anche una precisa strategia societaria: «Il 98% dei giocatori è di nostra proprietà e stiamo ottenendo soddisfazioni importanti». Tra i segnali più incoraggianti ci sono anche le pre-convocazioni in nazionale maggiore per Tomasevic, Kouda e Ilie.
Poi c’è il capitolo Bragantini, uno dei giocatori più interessanti della rosa e inevitabilmente al centro delle attenzioni del mercato. Il presidente rivendica la scelta di non cedere il giocatore davanti alle proposte ricevute. «Ho tenuto duro assieme a ds e mister perché le proposte arrivate non erano coerenti con il reale valore del ragazzo». Una decisione legata soprattutto alla convinzione che il calciatore abbia ancora ampi margini di crescita.
Piccoli, però, non nasconde che il futuro di Bragantini potrebbe essere lontano da Mantova: «Ha grandi margini di crescita e fatico a pensare che possa rimanere qui ancora per tanti anni». Il club, dunque, continua a puntare sulla crescita dei propri giovani, consapevole che i risultati sul campo e il valore dei giocatori rappresentano anche una parte importante del progetto societario.
Seguici su
Aggiungi tifomantova.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

