Da settimane la Sampdoria s’era messa sulle tracce di Davide Possanzini. Non è stata il solo club a cercarlo, anche il Cesena l’ha tenuto valido come alternativa a Guido Pagliuca. Il Possa, da attaccante, aveva vestito per un anno e mezzo (da gennaio 2001 a giugno 2002) la maglia blucerchiata, con 50 presenze e sei gol. Bei ricordi, il fascino della piazza, Marassi, le ultime due stagioni deludenti che fanno pensare che lì si potrebbe solo far meglio: tanti motivi di riflessione che spingevano verso Genova. Il tecnico la disponibilità l’ha data, la società ha dato la priorità negli ultimi giorni alla riorganizzazione interna ed è stata anche distratta dalla possibilità di prendere Fabio Pecchia, uno che la Serie B l’ha già vinta tre volte e quindi fa girare la testa a chiunque. Ieri però la Sampdoria ha rotto gli indugi ed è andata all’attacco deciso del primo obiettivo è il ceo Jesper Fredberg l’ha voluto incontrare per definire l’accordo. Senza successo. Non è stata tanto una questione economica o progettuale, quanto organizzativa. Possanzini dai tempi di Mantova ha uno staff composto da otto persone che avrebbe voluto traslocare in blocco a Genova, ma la Samp gli ha detto di no. Con una curiosa e discutibile strategia (almeno per il calcio italiano) Fredberg e i suoi uomini hanno prima ingaggiato uno staff di tecnici (dal preparatore dei portieri ai match analyst) e adesso lo vogliono affiancare all’allenatore titolare, chiunque esso sia. Così a Possanzini il ceo ha detto che avrebbe potuto portare solo 3-4 dei suoi uomini. E il tecnico, si dice a casa Sampdoria, ha declinato la proposta perché senza il suo staff non avrebbe potuto lavorare come sa.
Possanzini però è caduto in piedi, perché se la Samp lo ha tenuto per settimane a bagnomaria, il Südtirol – dopo aver sondato già a fine maggio – negli ultimi tre giorni è andato all’affondo decisivo. Il ds Matteo Lovisa solo ieri è riuscito a firmare la recisione con la Juve Stabia ed è stato ufficializzato a Bolzano (accordo triennale), così è potuto passare alla fase operativa e a scegliere l’allenatore. Con Possanzini c’è stata identità di vedute e anche un’intesa economica, che è stata presentata alla società. Così ieri sera il Südtirol ha riunito il cda per valutarla e ratificarla, facendo rinviare a questa mattina la decisione, che da quanto trapelava a Bolzano a tarda sera sembra incanalata verso il sì. Niente Giorgio Gorgone dunque: l’ex tecnico del Pescara è stato vicino al Südtirol prima che salissero le quotazioni di Possanzini. Oggi quindi è atteso l’annuncio e un’altra panchina sarà occupata. Resta ovviamente libera quella della Sampdoria. Salvo ripensamenti di Pecchia (resta sotto contratto con il Parma), a questo punto è probabile che si punti su un allenatore straniero.
(fonte La Gazzetta dello Sport)
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Avrà un budget più alto è un direttore che spenderà bene…
Passa dalla curva Te allo stadio senza curve dell’oratorio 😄😂
Possanzini sinceramente ..non piaceva…
Sono curioso di vederlo in un altra squadra!!!!…fine.
Sarà esonerato,prima di santa Lucia.
Quindi Arezzo Ascoli e sudtirol sono le candidate alla retrocessione diretta
Secondo me per lui la piazza migliore era Catanzaro per il tipo di gioco che vuole sviluppare. Ora va in una piazza che per anni giocava catenaccio e contropiede. Staremo a vedere…..
si legge di tutto qui.. tutti intenditori… gli stessi intenditori che quando arrivò Beinsaa lo davano per gigolò della Lap Dance al Mascara e che oggi lo osannano… tecnici del 22esimo secolo… può essere che c è un progetto che a Mantova non è stato possibile realizzare… chi lo sa… aveva 2 contratti da firmare Sud Tirol e Samp… Catanzaro non pervenuto
Sono convinto che farà bene a Bolzano…
Un bel cambio di filosofia calcistica. Auguri.
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