La Primavera del Mantova ha il destino nelle proprie mani. Dopo la salvezza conquistata dalla prima squadra, l’Under 19 biancorossa potrebbe festeggiare sabato la promozione in Primavera 2. Per il club di viale Te sarebbe un altro risultato di grande prestigio.
Grazie al successo per 2-1 ottenuto sul campo della Pro Patria nella finale d’andata con le reti di Allushi e Zorzella, i biancorossi potranno contare su due risultati su tre nel match di ritorno. Anche una sconfitta con una sola rete di scarto basterebbe per salire di categoria. Sabato alle 15, allo stadio Martelli, andrà in scena la sfida decisiva.
Nonostante l’entusiasmo crescente, mister Gabriele Graziani mantiene alta la concentrazione, ricordando la delusione della scorsa stagione nella finale playoff contro il Lecco. «Abbiamo disputato una grande partita – dichiara il mister – ma non abbiamo ancora conquistato nulla. La squadra è stata intensa e aggressiva per tutta la gara, ed era fondamentale affrontarla con questo atteggiamento, attaccando gli spazi. I ragazzi hanno risposto molto bene. Ora però ci aspetta la sfida più complicata, anche perché la Pro Patria non ha mai perso in trasferta. Dovremo essere bravi a restare concentrati, senza lasciarci trascinare dall’entusiasmo».
Rispetto a un anno fa la squadra è cambiata e ha acquisito, partita dopo partita, maggiore maturità: «Metà del gruppo è cambiata ma queste finali hanno sempre un peso particolare. Le tensioni emotive e mentali possono incidere molto. Bisognerebbe viverne tante per imparare a gestirle al meglio. L’amarezza della passata stagione può aiutarci a livello di esperienza. Ho percepito attenzione, ma anche timori e dubbi, sia nei ragazzi sia nello staff. In questo momento non dobbiamo fare calcoli: bisogna partire come se fosse 0-0, cercare di vincere e trovare la forza mentale per isolarci da tutto il resto. È l’unico modo per giocarci davvero le nostre possibilità».
Il tecnico ha poi dedicato un pensiero a Marai, giovane talento classe 2008 che ha debuttato venerdì a Frosinone con la prima squadra: «Gli ho fatto i complimenti e sono davvero felice per lui. Gran parte del merito va però al responsabile del settore giovanile Fioretto e al presidente Piccoli, che hanno creduto nelle sue qualità. È un segnale importante per tutti i ragazzi del vivaio: con passione, serietà e impegno si può arrivare lontano».
(fonte La Voce di Mantova)
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