La voce di Filippo Piccoli in sala stampa. Dopo il successo sul Monza, con legittima soddisfazione e a certificare una salvezza sofferta ma ampiamente meritata, il presidente biancorosso si è presentato ai cronisti per esternare i propri pensieri in libertà. Tanti i doverosi ringraziamenti per il traguardo raggiunto e idee chiare sul futuro prossimo del Mantova.
«Un obiettivo che equivale ad aver compiuto un’impresa – esordisce il numero uno dell’Acm –. C’è in me una grande soddisfazione se penso che tre anni fa abbiamo cominciato un percorso con l’obiettivo di raggiungere la B nel giro, appunto di un triennio, e oggi festeggiamo la seconda salvezza consecutiva tra i cadetti. Sono veramente contento. Mi sento di ringraziare Francesco Modesto e lo staff che lo ha accompagnato, un gruppo di lavoro di cui si è parlato troppo poco in questa stagione. Uno dei nostri punti di forza, soprattutto per il valore umano dei suoi componenti e l’elevato livello professionale. Secondo me uno staff così a Mantova non c’è mai stato. Poi il direttore Leandro Rinaudo, tutti i calciatori. Chi lavora attorno a loro, come i magazzinieri. La cavalcata è stata sofferta e densa di emozioni. Non nascondo che ad un certo punto mi sono sentito in un vicolo cieco. Da quel momento sono state prese decisioni che potevano anche risultare impopolari ma che andavano fatte, col senno di poi. Che lo si chiami coraggio o lucidità, è andata così. Ho sempre agito per il bene del Mantova calcio e dei suoi tifosi. E continuerò a farlo. Un punto sul quale non transigo. Come è doveroso proteggere gli investimenti operati dal club, tutelando la società in ogni modo. Con la squadra in questa stagione sono maturato anch’io. Ho imparato tante cose e se ho un merito è quello di aver tenuto duro nei momenti di difficoltà, anteponendo il Mantova al mio lavoro e alla famiglia. Dovevo raggiungere l’obiettivo, era diventata la mia priorità. Ho sofferto e mantenuto la barra dritta, affidandomi probabilmente alle persone giuste. Se questo è il risultato, evidentemente non mi sono sbagliato…».
Niente rivelazioni sul futuro per ora. Ma la piazza mantovana stia tranquilla: «Non chiedetemi ora se quello o quell’altro resterà o meno. Lasciatemi dire che ho le idee chiarissime. Nei prossimi giorni mi confronterò con tutti, posto che i matrimoni si fanno sempre in due. Dal lato mio so che cosa occorre fare per il bene di questa società e di questa piazza. La salvezza è un traguardo importante, ci sono stati momenti duri e la soddisfazione più bella è aver riportato la gente allo stadio, al di là dei risultati. C’è stato un momento in cui la gente non veniva più e vedere oggi lo stadio pieno è motivo di grande orgoglio. Questa è una giornata di festa e voglio semplicemente godermela».
In sala stampa filtra addirittura la parola playoff. «Nel calcio è bello sognare ma dobbiamo tenere i piedi per terra – aggiunge Piccoli –. La salvezza c’è, ed era impensabile solo tre mesi fa. Accetteremo tutto ciò che arriverà dopo la gara di venerdì a Frosinone. Momenti clou della stagione? La vittoria sulla Virtus Entella è stata decisiva per la salvezza, con quel gol capolavoro di Marras. Un segnale che mio papà mi ha mandato dal cielo. Il trionfo sul Monza? È al primo posto in assoluto da quando sono presidente per l’importanza che riveste e l’emozione che mi ha dato».
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