È 0-0 al termine del primo tempo di Mantova-Avellino, altra gara cruciale nel cammino dei biancorossi verso la salvezza. Squadre propositive e attente in retroguardia: la frazione non vive grandi sussulti.
Rispetto alla Spezia Modesto rimpiazza Trimboli e Mensah con Wieser e Mancuso, ancora in campo con la maschera protettiva mentre Castellini rinuncia al caschetto protettivo dopo il colpo alla testa subìto a La Spezia.
Prima del via coreografia da brividi in Curva Te, dove il capitano Mancuso depone un mazzo di fiori nel ricordo di “Macia“, ultrà scomparso tragicamente. Curva ospite esaurita: tifo avellinese rumoroso e colorato.
Nemmeno 5 minuti e Bragantini viene atterrato in area con una solida spinta. L’arbitro non interviene. Ritmi elevati ma poche azioni da gol. Iannarilli interviene al 27′ sul colpo di testa di Mancuso da distanza ravvicinata, dopo un calcio d’angolo. Clamorosa opportunità per il vantaggio biancorosso al 39′: un’azione in velocità libera Bragantini da solo davanti a Iannarilli ma la conclusione è debole e viene deviata a fil di palo dal portiere ospite. Poco dopo la girata di Mancuso è murata da Izzo.
MANTOVA-AVELLINO 0-0
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Maggioni, Cella, Castellini; Dembélé, Wieser, Kouda, Benaïssa; Bragantini, Ruocco; Mancuso. A disp. Vukovic, Andrenacci, Radaelli, Chrysopoulos, Marai, Paoletti, Zuccon, Falletti, Marras, Caprini, Buso. All. Modesto.
AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti, Simic, Izzo, Fontanarossa; Sounas, Palmiero, Palumbo; Russo; Patierno, Biasci. A disp. Daffara, Missori, Sala, Tutino, Pandolfi, Kumi, Armellino, Le Borgne, Besaggio, Enrici, Insigne, Favilli. All. Ballardini.
ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese (assistenti Pasquale Capaldo di Napoli e Mattia Pascarella di Nocera Inferiore, IV° ufficiale Davide Galiffi di Alghero, Var Giua di Olbia, Avar Monaldi di Macerata).
NOTE – Spettatori 9.684 (4.125 paganti di cui 936 ospiti, + 5.559 abbonati), incasso totale 115.508,31 euro. Recupero 1′.
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