Nello scontro diretto con la Virtus Entella, prova granitica del difensore biancorosso Tommaso Maggioni, schierato da mister Francesco Modesto sulla fascia sinistra. Nonostante non sia il suo ruolo abituale – essendo un terzino destro – il classe 2001 ha offerto una prestazione solida e affidabile.
«È stata la partita che ci aspettavamo: complicata, ma interpretata nel modo giusto. In questo periodo la tensione si fa sentire e gli equilibri sono davvero sottili: basta un episodio per cambiare tutto. Abbiamo creato diverse occasioni per indirizzare la gara a nostro favore, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Poi è arrivato l’eurogol di Marras che ci ha regalato i tre punti. L’importante era vincere e lo abbiamo fatto da squadra. Ora dobbiamo continuare a restare uniti: chi entra a partita in corso dà sempre qualcosa in più, mentre chi parte titolare sa di avere una grande responsabilità anche verso i compagni in panchina. Ognuno conosce il proprio compito. Con sacrificio, umiltà e lavoro possiamo raggiungere il nostro obiettivo».
L’ultima gara da titolare del 24enne, prima della sfida con l’Entella, risaliva al 14 febbraio contro il Catanzaro. Nonostante le gerarchie, Maggioni si è sempre fatto trovare pronto: «Una delle mie qualità è la capacità di adattarmi e di capire ciò che chiede l’allenatore. Cerco sempre di dare il massimo: a volte riesce meglio, altre meno, come in ogni lavoro. Mi alleno ogni giorno con il sorriso, mettendo sempre il “noi” davanti all’“io”. Non ho preferenze di ruolo: mi trovo bene sia a destra che a sinistra. A destra, essendo sul mio piede forte, l’uscita palla è più naturale, ma mi adatto senza problemi. Contro l’Entella ho cercato di dare il mio contributo e chiudere senza subire gol è sempre motivo di soddisfazione e ci dà ulteriore fiducia».
«Nel calcio moderno – prosegue – sia gli attaccanti che i difensori devono saper partecipare a entrambe le fasi. Credo di aver interpretato bene la partita e il lavoro quotidiano sta dando i suoi frutti. Devo continuare così».
«Questo è il mio secondo anno in Serie B – conclude Maggioni –. Già dalla scorsa stagione avevo capito quanto fosse importante l’equilibrio. A inizio anno l’obiettivo era mantenere la categoria nel modo più sereno possibile, ma non sempre le cose vanno come previsto. Fa parte del percorso: l’importante è reagire e restare concentrati su presente e futuro. Possiamo ancora crescere, senza guardare gli altri ma pensando solo a noi stessi. Mi sento migliorato sia come uomo che come calciatore, ed è già una vittoria personale. Ma non mi basta: voglio continuare a migliorare. Il futuro? Non sento il mio agente da tempo, per scelta: sono focalizzato sul presente e sul bene del Mantova. Il resto non conta. Qui sto davvero bene».
(fonte La Voce di Mantova)
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