Arrivato a Mantova a gennaio in prestito dal Parma, Rachid Kouda è diventato pian piano uno dei punti di riferimento a controcampo della squadra. Dopo la prima parte di stagione giocata nello Spezia, il centrocampista originario del Burkina Faso (ma nato a Cantù) ha sfiorato anche il gol nell’ultimo turno di campionato, al Martelli, contro la Juve Stabia.
Rachid, che bilancio puoi fare di questi primi due mesi mantovani?
«Dal punto di vista personale mi trovo molto bene con tutti. Sul piano tecnico sto imparando a giocare in un ruolo per me insolito. Cerco di applicare i consigli del mister e del suo staff. Devo migliorare, magari facendo qualche assist in più. O qualche gol».
Con la Juve Stabia ci sei andato vicino…
«Avrei potuto essere più freddo, magari angolarla meglio o darla a Mancuso che era libero. Ma quando ti trovi davanti al portiere ascolti l’istinto. E questo ti dice di tirare».
La vittoria comunque è arrivata. Quanto pesa?
«Sono tre punti che ci servivano come il pane. È inutile nascondersi dicendo che non guardiamo la classifica. La classifica la guardiamo, eccome. Siamo scesi in campo con un solo obiettivo: vincere. A prescindere dai risultati delle nostre rivali».
Questo obbligo vi ha portato un supplemento di tensione?
«No. Eravamo reduci da una sconfitta e un pareggio, volevamo tornare a vincere anche per dare una gioia ai nostri tifosi. Quindi direi che eravamo più carichi che nervosi. Anche perchè con la tensione è difficile ottenere buoni risultati».
Unico neo: non averla chiusa prima…
«Sì, a volte ci manca il “killer instinct”. Anche con la Carrarese ci era successo, e infatti abbiamo perso due punti. È un aspetto su cui stiamo lavorando».
Quanto è difficile psicologicamente affrontare questo campionato da “montagne russe”?
«Conosciamo tutti la Serie B: ogni settimana ti sorprende con risultati imprevedibili. Bisogna rimanere focalizzati sul proprio lavoro e il proprio obiettivo. Con convinzione».
Cosa vi manca per vincere in trasferta?
«Un primo passo sarebbe evitare di prendere gol nei momenti iniziali della partita. E capire che, se non riesci a vincerla, può andar bene anche un pareggio».
Sabato un nuovo tentativo ad Empoli. Che ha appena cambiato allenatore…
«È una variabile in più. Ma noi siamo concentrati su noi stessi e le nostre qualità. Andremo là per far male».
Qual è il consiglio più prezioso che ti ha dato Modesto?
«Giocare semplice. Per incidere non occorre necessariamente la giocata estrosa».
Quali differenze hai trovato rispetto a La Spezia?
«Sono due realtà completamente diverse. A La Spezia fino a giugno si lottava per la Serie A e non è stato semplice trovarsi a battagliare per non retrocedere. A Mantova la situazione di classifica era ugualmente complessa, ma ho trovato un ambiente più tranquillo e sereno».
In questo periodo stai osservando il Ramadan: è faticoso conciliarlo con l’attività sportiva?
«Non è semplice, ma sono un credente e quindi non mi pesa. Faccio colazione all’alba e per mangiare ancora devo aspettare che il sole tramonti. A volte la fatica si fa sentire, però sono convinto di quello che faccio perché questa è la mia fede».
Tornando al campo: cosa non deve fare il Mantova nelle 9 partite che rimangono?
«Mi verrebbe da rispondere che non deve perdere, ma è scontato (ride). E allora dico che non deve sbagliare atteggiamento. Bisogna dare il 100% in ogni partita ed essere positivi».
Tra le tante rivali, ne temi qualcuna in particolare?
«Il Mantova. Nel senso che siamo gli unici che possiamo far danni. Il nostro destino dipende solo ed esclusivamente da noi».
(fonte La Voce di Mantova)
Seguici su
Aggiungi tifomantova.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


Vedi di non fare l’asino che fisico e piedi buoni li hai
Deve CORRERE DI PIÙ…È STATICO!!!!
Kouda mi da l’impressione di avere qualità fisico e tecniche importanti perché in alcuni frangenti di partita le ho notate. Serve quel qualcosa in più che gli manca come il gol che ha sbagliato contro la Juve Stabia con passaggio sui piedi di Bragantini.
Bel giocatore, molto forte ottimo acquisto