Modesto: «Mantova, vittoria di gruppo che racconto con orgoglio»

L'allenatore biancorosso analizza così la vittoria in rimonta sulla Sampdoria: “Successo bello ed emozionante. Sul gol preso, abbiamo provato 10 volte in allenamento le occasioni su rimessa laterale”

Modesto

Il Mantova torna a vincere dopo due sconfitte consecutive. I biancorossi ribaltano 2-1 la Sampdoria grazie alla doppietta di un ritrovato e scatenato Bragantini. A fine gara mister Francesco Modesto analizza così il successo.

Mister, un secondo tempo che ha ribaltato tutto. Si è pentito delle scelte iniziali? E quanto è soddisfatto della risposta di chi è entrato?

«No, non mi pento delle scelte. Ho a disposizione giocatori importanti e ho fiducia in tutti. È chiaro che poi è la partita a dirti se qualcosa va cambiato. Abbiamo avuto anche qualche difficoltà, qualcuno non era al meglio, ma chi è entrato ha dato una risposta straordinaria. Conosco bene le caratteristiche di ognuno e so cosa possono dare. Penso a Bragantini: a Reggio Emilia era stato un po’ sottotono, oggi invece è stato determinante. Ma in generale tutti quelli che sono subentrati hanno portato coraggio, qualità e voglia di ribaltare la gara contro una squadra forte come la Sampdoria, che arrivava da un buon momento. Noi venivamo da due sconfitte pesanti e la reazione è stata stupenda. Però non abbiamo ancora fatto nulla: il campionato è lungo e ogni partita è una storia a sé. Oggi racconto questa vittoria con orgoglio, perché i ragazzi lavorano ogni giorno per questo». 

Su Bragantini ha sempre ribadito la sua stima. Oggi è arrivato quel qualcosa in più che chiedeva?

«Sì, ma il percorso era chiaro. Quando sono arrivato, Bragantini veniva da un lungo infortunio e aveva bisogno di tempo per ritrovare brillantezza e ritmo. Ha lavorato con grande dedizione e ha aspettato il suo momento. Oggi si è visto il suo talento. Per me è un giocatore importante, riconosciuto anche dai compagni. Deve però alzare sempre di più il livello e restare dentro la partita per 90 minuti: questo si costruisce solo in allenamento. Oggi comunque è stata la vittoria del gruppo, davanti a un pubblico che ci ha spinto fino alla fine. Andare sotto 1-0 contro la Sampdoria non è semplice, ma la squadra è rimasta compatta fino all’ultimo».

In questo trittico di partite sono arrivati 10 punti negli scontri diretti. È soddisfatto?

«I punti pesano, soprattutto quando vinci partite importanti. Ma non bastano: dobbiamo farne ancora tanti. Restiamo concentrati».

Sull’espulsione avete protestato. Come l’ha vista?

«Dal campo mi è sembrata una decisione severa, ma non conosco il motivo preciso. Sul secondo fallo su Buso secondo me c’era già un’ammonizione precedente, però sono situazioni che l’arbitro valuta in un attimo e le accettiamo».

Nel primo tempo la difesa è sembrata in difficoltà, soprattutto sul gol iniziale. C’è ancora qualcosa da sistemare?

«Quel fallo laterale lo avevamo provato almeno 10 volte in allenamento. È stato battuto velocemente e non eravamo sistemati: non deve succedere. I dettagli fanno la differenza. A volte li prepari e poi vieni punito lo stesso, ma dobbiamo lavorarci. Spesso sui falli laterali si abbassa l’attenzione più che sui calci piazzati, ed è lì che rischi. Per noi è fondamentale migliorare su questi particolari».

Che vittoria è stata? Di cuore, di organizzazione, di tattica? E che peso ha in classifica?

«È stata una vittoria bella, piena di emozioni. Siamo partiti anche bene, poi dopo il gol subito ci siamo un po’ smarriti, con troppi passaggi all’indietro che favorivano la loro pressione. Con i cambi abbiamo sistemato la squadra e dato un segnale importante. Oggi i cinque cambi possono cambiare mezza squadra e se chi entra lo fa con l’atteggiamento giusto, la partita può girare in un attimo. La classifica la guardo, certo, ma non oggi: voglio guardarla davvero il 9 maggio».

Dal punto di vista tattico, cosa è cambiato nell’intervallo?

«Abbiamo modificato alcune caratteristiche. Ho spostato Dembélé e inserito Radaelli per avere più spinta. Bragantini tra le linee ha qualità diverse rispetto a Marras, e con l’ingresso di Buso abbiamo avuto più velocità e tecnica nello stretto. Contro i loro difensori, già impegnati nel primo tempo, abbiamo trovato più spazi. Nel tre contro tre siamo stati più incisivi e questo ha fatto la differenza».

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifomantova.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
6 mesi fa

Vediamo di non “cannare” più la formazione del primo tempo!!!

Articoli correlati

Polverizzati i pochi biglietti disponibili nel settore più caldo dei tifosi biancorossi. Ampia disponibilità in...
Il 19enne attaccante torna in D, dopo i 10 gol della passata stagione a Vigasio....
Un solo precedente con l'Acm per l'esperto arbitro di Padova: nel settembre 2024 biancorossi ko...

Altre notizie