Mantova-Palermo, dal vangelo dell’abbonato Matteo

Per una volta l'Acm raccoglie più di quanto meritato sul campo. Un pareggio contro la corazzata Palermo, nel quale ormai non credeva più nessuno. Nessuno tranne il subentrato Tommaso Marras

Strano ma vero, per una volta il Mantova raccoglie più di quanto meritato sul campo. Un pareggio contro la corazzata Palermo, nel quale ormai non credeva più nessuno. Nessuno tranne il subentrato Tommaso Marras, che ha trovato un eurogol favoloso, e al 95′ ha raddrizzato le sorti di un incontro che pareva ormai perso. Permettendo di agguantare un punto pesante per la classifica e per il morale.

L’euforia per questo insperato 1-1 non deve però illudere. Anche contro i siciliani, le fragilità e le carenze del Mantova si sono viste tutte. Il Palermo, vero, è un top team della categoria. Però ogni volta che decideva di affondare il colpo, creava scompiglio nell’area virgiliana. Mentre l’attacco biancorosso non ha mai creato veri pericoli alla porta del pressochè inoperoso Joronen (non bene neanche stavolta sia Mancuso che Mensah). Ma un pizzico di buona sorte, e un ingiustificabile atteggiamento di sufficienza da parte dei rosanero han fatto sì che la Inzaghi band non chiudesse la partita. E come sappiamo, in questi casi basta un episodio per vedersi raggiunti. Episodio concretizzatosi con la perla di Marras, non nuovo a queste prodezze balistiche. Ma non è il caso cullarsi sugli allori. È tanto, tantissimo, il lavoro che aspetta Modesto. Deve rodare i meccanismi del suo gioco, cercando di affiancare a una certa ritrovata solidità difensiva, anche una maggiore incisività in attacco. Valutare se alcuni giocatori possono essere ancora utili alla causa (ieri ad esempio Fiori schierato a destra non ha per nulla convinto). Trovare la quadra a centrocampo, dove Wieser ha corsa e gamba ma non la visione di gioco richiesta in regia. Nonchè inserire i nuovi acquisti che si presume arriveranno a qui a fine gennaio. Compiti non facili, ma bisogna provarci. Guardando ai nuovi, va registrata la buona prestazione di Bardi, autore di parate importanti nel primo tempo; mentre Zuccon andrà rivisto in uno spicchio di partita più ampio di quello disputato all’esordio.

Insomma, pur tra mille stenti e difficoltà, in classifica rimaniamo aggrappati agli ultimi vagoni del treno, e la salvezza è a soli tre punti. Per alimentare la speranza bisognerà però quanto prima cambiare marcia. Due punti in sei partite rappresentano un trend disastroso, che porta dritti dritti alla retrocessione. Urge centrare quella vittoria che manca ormai da un mese e mezzo. Il lanciatissimo Padova non sembra l’avversario più comodo per riuscirci, ma mai dire mai.

Per finire con un po’ di leggerezza, Mantova-Palermo era la prima sfida in un confronto ufficiale tra i fratelli Bani. A fine partita, al momento delle strette di mano, nel cerchio di centrocampo, li abbiamo visti scambiarsi la maglia. Il pareggio salomonico scaturito dal Martelli garantisce la pace in famiglia, ma soddisfa evidentemente più il nostro Cristiano che il blasonato Mattia.

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