Il Palermo fatica ad ingranare in trasferta e contro il Mantova arriva “solo” un pareggio, il quarto fuori dalle mura amiche del “Barbera”. A fine partita mister Filippo Inzaghi commenta così l’1-1 incassato dai suoi rosanero sul gong.
«I ragazzi hanno fatto una grande partita, non posso dire nulla alla squadra. Dovevamo chiuderla: una gara che poteva finire due o tre a zero. Abbiamo creato sette occasioni clamorose da gol e fatto sedici tiri in porta. Se vieni a Mantova e giochi così, vuol dire che posso rimproverare davvero poco».
L’allenatore sottolinea i numeri e la prestazione:
«Non abbiamo praticamente mai subìto un tiro: il nostro portiere non ha fatto una parata. Questo è il calcio, onore al Mantova perché ci ha creduto fino alla fine, ma è una partita che va chiusa, soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo avuto occasioni enormi e, se non le sfrutti, puoi prendere un tiro da 35 metri e subire gol».
Nonostante l’amarezza, resta la consapevolezza della prestazione:
«La partita è finita, teniamoci tutto quello che di buono abbiamo fatto: la personalità, il dominio del gioco, l’atteggiamento. Brucia, perché è un pareggio ingiusto, ma se abbiamo pareggiato significa che una responsabilità ce l’abbiamo, nelle occasioni che non abbiamo concretizzato. Serve più cattiveria davanti alla porta».
Nessun contraccolpo psicologico, nonostante la delusione:
«Siamo dispiaciuti tantissimo, è normale. Pareggiare così fa male, ma non deve lasciare strascichi. Quando giochi in questo modo, di solito vinci. Speriamo di rifare la stessa partita la prossima volta, ma segnando di più».
Sull’episodio finale e sul gol subito:
«Negli ultimi minuti non ho visto bene l’azione, ma mi sembrava che stessimo soffrendo un po’. È un gol che non dobbiamo prendere a quel punto della partita. Se subisci gol su un cross o su un angolo perché gli altri spingono, ci può stare, ma fino a quel tiro non avevamo mai sofferto».
Conclusione con uno sguardo al futuro:
«C’è poco da dire: siamo sconsolati, perché una partita così non puoi pareggiarla. Però, passato il dispiacere, resterà tutto quello che abbiamo fatto. Avevo chiesto alla squadra di essere dominante, di creare anche in trasferta, di avere la stessa personalità che abbiamo in casa. Tutto questo c’è stato. È mancato solo il gol per chiuderla e, se deve succedere, che serva per crescere. Ora guardiamo avanti: questa è andata».


Caro Pippo ci aspettavamo una corazzata che doveva dominarci ma in campo avete avuto dei comportamenti da poverini e penosi