L’Acm non vince a Carrara da 78 anni, dal 3-2 del torneo di B ’47-48: un 3-2 firmato dalla doppietta di Porcelli e dal gol di Beghi. Decisivo fu il rigore parato da Nevio Ferrari ad inizio ripresa sul risultato di 1-1. La leggenda narra che il mister del Mantova Guglielmo Reggiani fosse accorso dietro la porta per telecomandare il proprio portiere sul tiro del rivale. Ma fu un’annata storta per le due squadre, accomunate dalla retrocessione. Negli altri 7 precedenti si registrano 4 pari e 3 vittorie della Carrrarese. Il bilancio totale delle reti è 8-5 in favore dell’undici apuano. La scorsa stagione (1-1, botta e risposta tra Mancuso dal dischetto e Schiavi) biancorossi e gialloazzurri si sono ritrovati in campionato dopo 31 anni di assenza.
A Carrara, all’ottavo turno del torneo di C1 ’93-94, il Mantova perse l’imbattibilità (ma dopo due sole vittorie) ed il ko provocato ad un quarto d’ora dal termine da una sventurata deviazione di Pasa in barriera su un calcio piazzato portò all’esonero di Gianfranco Bellotto dalla panchina mantovana. Preziosissimo invece l’1-1 del 26 maggio 1989: il gol di rapina con cui Santo Perrotta replicava nella ripresa al vantaggio gialloazzurro valse la salvezza matematica all’undici di Mario Corso. Allo Stadio dei Marmi cominciò anche il torneo di C1 ’86-87 dei biancorossi, reduci dall’inebriante promozione ottenuta tre mesi prima al Galleana di Piacenza. La squadra di Veneri è più o meno la stessa: va sotto dopo soli 7 minuti e non è più in grado di rimontare, complici anche le sviste dell’arbitro Piana di Modena. Insomma, si doveva capire subito che sarebbe stata una stagione sofferta. Nondimeno per la Carrarese: di nuovo retrocesse entrambe.

