Terza vittoria di fila per il Mantova che, al Martelli, batte 4-1 lo Spezia con una super prova. A fine match, mister Davide Possanzini applaude i suoi sottolineando crescita, spirito di squadra e la forza del gruppo.
«La partita è iniziata in salita – spiega Possanzini – soprattutto per via dei lanci lunghi avversari che hanno messo in difficoltà la difesa. Nonostante questo, abbiamo disputato un ottimo primo tempo: squadra corta, aggressiva, tante conclusioni e buon dominio del campo. È mancata un po’ di concretezza, ma la prestazione è stata convincente, soprattutto nel recupero palla immediato. La squadra si è comportata molto bene».
Durante la sosta non ci sono stati stravolgimenti: solo qualche aggiustamento sull’occupazione del campo, mentre lo spirito e i principi restano gli stessi. Il mister elogia il gruppo, soprattutto i giovani come Marras e Caprini, capaci di entrare e cambiare la partita: «La differenza la fa l’ambiente: qui tutti si sentono apprezzati e questo li fa crescere». Emozionante anche il gol di Cella, che “si è ripreso ciò che gli era stato tolto”, con un riferimento al gol annullato proprio contro lo Spezia lo scorso aprile: «Il calcio enfatizza la vita e prima o poi tutto torna. Sembrava una coincidenza, ma per me non lo è stata. Se uno lavora seriamente tutto torna. Anche lo staff ha fatto un buon lavoro sulle palle inattive. Sono contento per Stefano e tutto lo staff. È giusto si predano soddisfazioni. Ma non abbiamo ancora fatto niente».
Sulla scelta di schierare Wieser al posto di Paoletti, spiega: «Interpretano il ruolo in modo diverso, mi serviva più palleggio. Per me è stato il migliore in campo».

