Attilio Tesser è uno degli allenatori più vincenti tra Serie B e C: quattro promozioni (una in A), salvezze insperate come l’ultima con la Triestina, ma anche qualche esperienza meno fortunata, come quella al Mantova nel 2007-08. Con 12 stagioni da protagonista in serie B, è la voce giusta per analizzare l’inizio di campionato.
Mister, dopo 7 giornate che idea si è fatto?
«È presto per giudizi definitivi. Palermo e Venezia, che indicavo tra le favorite, stanno rispettando le attese».
Il Mantova ha confermato Possanzini. Che ne pensa?
«Ha mantenuto l’identità dello scorso anno, nonostante qualche cambio. Può riprendersi, glielo auguro. È una squadra con valori».
Lei ha battuto Possanzini due volte…
«Sì, ma nel 4-1 di Trieste ho visto un buon Mantova. Possanzini ha saputo valorizzare giovani interessanti come Radaelli, Trimboli e Bragantini».
Cosa le è rimasto della sua esperienza a Mantova?
«Bella città, gente accogliente. Ma rimane l’amarezza: fui esonerato quando eravamo sesti o settimi. E la squadra finì decima…».
Ora tocca a Mantova-Südtirol, sue ex squadre.
«Ricordo una semifinale playoff in C con il Südtirol: all’andata ci dimenticammo di prenotare l’albergo! (ride). Ma passammo il turno».
Il capolavoro resta il doppio salto col Novara?
«Indimenticabile: B dopo 34 anni, A dopo 55. Ma anche Cremonese, Pordenone e Modena mi hanno dato grandi soddisfazioni. E la salvezza miracolo con la Triestina è stata speciale».
Con questo curriculum, come mai è ancora senza squadra?
«Bella domanda. Ho ricevuto qualche proposta, ma nulla di concreto. L’entusiasmo e la voglia ci sono ancora: se arriva l’occasione giusta, sono pronto».
(Fonte La Voce di Mantova)

