Modesto: «Il Mantova non ha segreti. Meriti al presidente Piccoli che ha creduto nel progetto»

Il tecnico biancorosso ospite a La C News 24 durante il programma "11 in campo GialloRossi": “La consapevolezza di essere forti i ragazzi ce l'hanno. Ma sono umili e con la testa sulle spalle”. Infine Insardà rivela: “Modesto e Possanzini nei pensieri del presidente del Catanzaro Noto”

L'allenatore del Mantova Francesco Modesto

Francesco Modesto è intervenuto come ospite negli studi de La C News 24, durante il programma 11 in campo GialloRossi, condotto dal giornalista Maurizio Insardà, con la partecipazione di Palma Serrao e Fabio Di Sole, ex calciatore del Catanzaro. L’allenatore del Mantova ha ripercorso il percorso della squadra, soffermandosi sulla crescita del gruppo, sul lavoro della società e sulle prospettive di una stagione che sta regalando soddisfazioni.

«Non ci sono segreti nel calcio – ha spiegato Modesto –. È semplicemente la dimostrazione del prosieguo di un lavoro. Quando le società credono in quello che si fa e la crescita continua, arrivano determinati risultati».

Il tecnico ha quindi ricordato il momento in cui è iniziata la sua esperienza a Mantova, sottolineando il ruolo della società e del presidente Piccoli. «Ho avuto la fortuna di incontrare il presidente quando il Mantova era in grande difficoltà e aveva 14 punti. Abbiamo fatto una rincorsa importante, arrivando a ridosso dei playoff e riuscendo a fare qualcosa di inaspettato».

Secondo Modesto, una parte importante del percorso passa anche dalle scelte societarie e dalla volontà di creare un ambiente sempre più strutturato. «Il presidente e il direttore hanno fatto un patrimonio di giocatori e hanno allargato le vedute. È stata data la possibilità ai ragazzi di avere strutture nuove, come il centro medico, ma anche di condividere momenti come colazioni e pranzi insieme. In questo modo i giocatori si sentono più protetti. Ilie è una risorsa importante e gran parte del merito è del presidente, che ha creduto nel progetto».

«La Serie B è ancora più pazza»

Modesto si è poi soffermato sulle caratteristiche del campionato di Serie B, un torneo che, a suo avviso, offre grande spettacolo proprio per la sua imprevedibilità.

«Quello che dico a tanti addetti ai lavori e ai giornalisti di Mantova è che la Serie B è ancora più pazza, perché le regole che ci sono sono belle. Ci sono pochi tempi morti e gli arbitri lasciano correre il gioco. Le squadre non hanno molto tempo per recuperare e questo porta anche a commettere tanti errori, ma per chi guarda da fuori è spettacolare».

Il tecnico del Mantova ha evidenziato anche la particolare intensità delle partite: «Gli 0-0 si vedono poco. Sono gare aperte e vive fino all’ultimo secondo. A Catanzaro mi aspetto una sfida come quella con il Pisa, molto tirata. Mi sto divertendo molto, ma non perché sto facendo risultato: mi diverto perché vedo partite giocate a ritmi giusti».

«I ragazzi sanno di essere forti, ma non smettono di lavorare»

Un altro tema affrontato durante l’intervista è stato quello della consapevolezza del gruppo. Modesto ha sottolineato la capacità dei suoi giocatori di conoscere tanto i propri punti di forza quanto gli aspetti sui quali migliorare.

«La consapevolezza di essere forti i ragazzi ce l’hanno. È un gruppo che lavora tanto e non disdegna la sofferenza. Riconoscono i propri pregi e i propri difetti».

Una squadra nella quale trovano spazio tanti giovani, alcuni dei quali alla prima esperienza in Serie B. «Mi piace lavorare con i giovani, ma anche con i ragazzi di esperienza. L’ho sempre fatto. La giovane età porta freschezza e spensieratezza. Poi ci sono giocatori scelti attraverso uno scouting importante».

Modesto ha raccontato anche il lavoro di integrazione dei calciatori stranieri arrivati a Mantova: «Ci sono tanti giocatori che vengono visti poco perché non conoscono la lingua, ma stanno andando a scuola di italiano. È un gruppo di lavoro bello e interessante. Ho giocatori che possono fare la differenza. Poi, però, è sempre la domenica a dire se un giocatore è bravo o meno, soprattutto in base all’atteggiamento che mette in campo».

L’ex Marras, Trimboli e Bragantini: «La società punta a valorizzare i ragazzi»

Il tecnico ha quindi parlato della politica societaria, soffermandosi anche sulle operazioni di mercato e sulla volontà del club di valorizzare il proprio patrimonio tecnico.

«È stata fatta una plusvalenza importante con Marras. Allo stesso tempo sono state rifiutate proposte per Trimboli e Bragantini, che erano richiesti da altri club di Serie A e anche dall’estero».

Una scelta che, secondo Modesto, testimonia la strategia del Mantova: «La società punta a valorizzare i ragazzi. È chiaro che, se non arrivano i risultati, anche la valorizzazione avviene poco. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro. Prepariamo le partite per fare bene e poi, a fine anno, vedremo dove saremo».

Parole che fotografano la filosofia dell’allenatore: lavorare sul presente senza perdere di vista un progetto più ampio, nel quale crescita sportiva e valorizzazione dei giocatori procedono di pari passo.

La “bomba” di Maurizio Insardà

A chiudere l’intervista è stato il conduttore Maurizio Insardà, che ha lanciato una rivelazione che riguarda da vicino Modesto: «Le due squadre che hanno 11 punti, (Südtirol e Mantova, ndr) hanno due allenatori che, ti do per certo, sono entrati nei pensieri del presidente del Catanzaro Noto». Ricordiamo però che Modesto, lo scorso 27 maggio, ha firmato il prolungamento del contratto che lo lega all’Acm sino al 2029.

Domenica 11 ottobre proprio al Ceravolo si affronteranno Catanzaro e Mantova (ore 15). I giallorossi sono penultimi con soli tre punti conquistati nelle prime cinque giornate: 1 vittoria e 4 sconfitte. La panchina di Gorgone traballa, la gara con i biancorossi sarà decisiva per il tecnico romano.

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifomantova.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Record di presenze nella 5ª giornata di Serie B: 8.969 i tifosi al Martelli per Mantova-Pisa
Record di presenze per la cadetteria nell'ultimo turno di campionato. Anche il Martelli ha contribuito...
Il centrocampista del Mantova Rachid Kouda, impegnato venerdì con il Burkina Faso, difende palla
Kouda, Košpo, Tomašević e Vlahović saranno impegnati in giro per il mondo. Tutti gli altri...
Alessio Castellini è tra gli ammoniti dal Giudice Sportivo
Primi cartellini per Castellini, Silva e Cajazzo. Secondo giallo per Bardi, con aggiunta di mille...

Altre notizie