Modesto: «Mantova, più continuità come nei primi 15′. Ma sono orgoglioso dei ragazzi»

Il mister analizza il pareggio in rimonta contro il Pisa: “Contento per Gliozzi. Questo è un gruppo che lavora e ha voglia di arrivare”

Francesco Modesto

Francesco Modesto commenta con soddisfazione il 2-2 del suo Mantova contro il Pisa. Una partita intensa, nella quale i biancorossi sono partiti forte, trovando subito il vantaggio, per poi subire il ritorno degli avversari. L’allenatore sottolinea soprattutto l’atteggiamento della squadra e la capacità di non arrendersi fino alla fine.

«In tutte le partite vedo tante squadre che negli ultimi dieci minuti hanno un po’ di calo. È normale, perché il ritmo si alza e spesso i mezzi falli non vengono fischiati. Noi siamo partiti molto bene, trovando il vantaggio, poi mi è sembrato che la squadra abbia mollato un po’ le pressioni, anche per merito della forza del Pisa, che è una squadra molto forte. Penso sia stata una partita bella e divertente, con occasioni da una parte e dall’altra».

Modesto si dice particolarmente soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori: «Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei ragazzi, mi sorprendono ogni volta. Chi entra dà sempre il massimo e sono felice per loro. Adesso avranno un paio di giorni per riposare e sono contento che possano recuperare».

Una menzione particolare va a Gliozzi, autore di una prestazione positiva e del gol del momentaneo vantaggio: «Gliozzi ha fatto molto bene, e con Caracciolo non era semplice. Sono contento per lui, gli mancava quel tipo di gol. Sono fiducioso, perché quando una squadra riesce a riprendere una partita così, dopo aver mollato un po’, significa che non demorde».

Il tecnico sottolinea poi alcuni episodi che hanno contribuito alla reazione del Mantova nel finale: «Ci sono stati segnali importanti, come quello di Ruocco, che ha fatto ripartire l’azione, mentre Kouda ha sbagliato il passaggio. Questo dimostra che i ragazzi vogliono sempre andare avanti e provare a vincere».

Modesto parla anche delle nuove regole e della gestione dei tempi di gioco: «Ben vengano le nuove regole. Però, a volte, mi sembra che vengano rispettate più da noi che da altre squadre. La carta d’identità bassa non deve essere un limite. Sul 2-1 ci sono state tante perdite di tempo. Detto questo, la regola è stata rispettata da entrambe le parti».

L’allenatore si sofferma quindi sul valore del gruppo: «Questo è un gruppo che lavora e ha voglia di arrivare. Qualcuno è all’esordio, altri invece hanno già esperienza, ma tutti mi danno soddisfazione per come lavorano e per la dedizione che mettono ogni giorno».

Infine, un passaggio sull’esultanza e sull’adrenalina vissuta durante la partita: «Quando vivi momenti del genere ti fai trasportare. Forse io anche un po’ troppo, ma è il mio modo di essere. In quel momento non ci ho pensato, è stato semplicemente un modo per scaricare l’adrenalina».

Resta però un piccolo rimpianto per l’andamento della partita: «Il rammarico è non aver continuato a giocare come nei primi quindici minuti. Potevamo spingere di più».

Redazione

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