In una serata scintillante, il Mantova Calcio versione 2025-26 ha onorato nel migliore dei modi la ricorrenza dei 115 anni dalla nascita della gloriosa Aciemme.
Una prestazione solida, un successo largo e senza affanni, mai in discussione. Complice, va detto, un Cesena davvero ai minimi termini, frastornato dal repentino cambio di panchina; con un allenatore che può vantare un curriculum di calciatore glorioso, ma senza esperienza, e palesemente catapultato dal nulla in una realtĆ che ancora non conosce minimamente. Buon per noi, aver sfruttatoĀ questa opportunitĆ offerta dal calendario. Va sottolineato che comunque i biancorossi anche dopo il vantaggio hanno continuato a menare le danze, e non hanno abbassato il baricentro. Insomma, gli errori di Empoli qualcosa hanno insegnato. Tutti i calciatori, scesi in campo per l’occasione con l’affascinante e suggestiva maglia celebrativa (il colore celeste e lo stemma che richiamano le divise dei primordi), hanno offerto una prova sopra la sufficienza. Da segnalare le prestazioni notevoli di Kouda, che ha giganteggiato come cattura-palloni a centrocampo (peccato solo per la scarsa mira nelle conclusioni), e di Castellini, califfo della difesa premiato anche con la rete maturata su punizione. Stavolta i cambi di Modesto sono stati positivi, tutti i subentrati hanno dato il loro contributo; spicca ovviamente la rete in contropiede di un gagliardo e determinato Mancuso .
Per i cuori biancorossi di vecchia data, le emozioni più forti sono arrivate prima del fischio d’inizio, con la sfilata di tanti grandi e gloriosi ex atleti che hanno fatto la storia dell’Aciemme. Iniziative come queste sono splendide, e vanno incoraggiate. Coltivare la storia del Mantova e tramandarla, significa attrarre e fidelizzare le nuove generazioni.Ā E rinsaldare, per i tifosi di tutte le etĆ , la passione per questi meravigliosi colori. Magari con un pizzico di nostalgia per i tempi andati, rispetto ai quali comunque l’attuale ciclo sotto la presidenza Piccoli non sfigura.

