Avversari Mantova – Lovisa: «Serve un cambio di mentalità. Approccio sbagliato»

Il ds della Juve Stabia striglia i suoi: “L'Acm ha meritato la vittoria, dimostrando di avere ben chiaro il proprio obiettivo. Evidentemente noi non lo abbiamo altrettanto chiaro. La testa viene prima di tutto”

Lovisa

La Juve Stabia torna a casa a mani vuote dalla trasferta al Martelli. Le Vespe sono state battute 2-0 dal Mantova. A fine partita, a presentarsi ai microfoni della stampa è il ds Matteo Lovisa.

«Nei momenti più delicati della stagione è giusto che ci metta la faccia chi ha scelto i giocatori e lo staff tecnico negli ultimi anni. Per questo parlo io. L’approccio della squadra non è stato quello di una squadra che vuole raggiungere velocemente la salvezza, che resta il nostro unico obiettivo. Così facendo diventa tutto più difficile. Il Mantova ha meritato la vittoria perché ha dimostrato di avere ben chiaro il proprio obiettivo. Evidentemente noi, in questo momento, non lo abbiamo altrettanto chiaro. Per questo ho deciso che da oggi fino alla prossima partita non parlerà nessuno».

«Serve un cambio di mentalità – tuona Lovisa – . In questo campionato la testa viene prima di tutto, anche degli aspetti tecnico-tattici. In questi tre anni ho sempre dato grande valore all’aspetto umano e quando vedo leggerezza o superficialità non mi sta bene. Ogni componente della squadra è stata scelta da me, quindi certe prestazioni non sono accettabili. Rappresentiamo una piazza che ci chiede soprattutto agonismo e attaccamento alla maglia. La classifica è ancora buona, quindi non bisogna fare drammi, ma l’atteggiamento delle ultime partite non è quello di una squadra che vuole centrare l’obiettivo il prima possibile. Se nelle ultime cinque gare abbiamo fatto zero punti, significa che qualcosa stiamo sbagliando».

Al netto degli infortuni e dell’espulsione, cosa è mancato? È sembrata una squadra con poco carattere.

«Sì, è un aspetto che dobbiamo analizzare. È la terza partita consecutiva che perdiamo: 3-0 a Carrara, 3-0 a Modena e oggi 2-0 in una gara che soprattutto nel secondo tempo è stata a senso unico. Non possiamo permettercelo. È soprattutto una questione mentale. Probabilmente qualcuno, me compreso, pensava che questa squadra potesse ambire a qualcosa di diverso. In realtà dobbiamo pensare solo alla salvezza e raggiungerla il prima possibile. Mancano nove partite e sono tante, con diversi scontri diretti. Stabilire oggi la quota salvezza è difficile. Proprio per questo non possiamo permetterci superficialità o sufficienza». 

Può essere subentrata un po’ di tranquillità per una classifica che sembrava sicura?

«Può essere anche quello. Però sia io che l’allenatore avevamo avvisato la squadra: oggi avremmo trovato un Mantova con il coltello tra i denti, perché sta giocando per un obiettivo importante. Con un atteggiamento leggero era facile perdere la partita, e infatti è successo. Il Mantova ha vinto soprattutto per mentalità: sotto questo aspetto è stato superiore. Sull’arbitraggio non voglio entrare troppo nel merito. Dico solo che mi sono sembrate tante ammonizioni per una partita sostanzialmente corretta. Ma sia chiaro: non abbiamo perso per l’arbitro, il Mantova ha meritato».

Uno sguardo alla classifica e alla prossima partita?

«La classifica – conclude Lovisa – si guarda alla fine del campionato, non adesso. In queste categorie i punti possono cambiare rapidamente. Quello che conta è la mentalità. Nella prossima gara in casa mi aspetto il sostegno della nostra gente. Castellammare deve capire qual è il nostro obiettivo e riempire lo stadio. Abbiamo bisogno di tornare alla vittoria».

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